Caos Camere, Salvini: “Voto Bernini”. Ira di Berlusconi. E’ rottura

Saltata l'intesa sulle presidenze di Camera e Senato si naviga a vista. E a questo punto potrebbe profilarsi l'idea di un governo M5S, Lega più Fratelli d'Italia senza gli azzurri

Carlomagno Lancia Ypsilon ibrida Giugno 2021
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Silvio Berlusconi e Matteo Salvini
MAI COSI DISTANTI Silvio Berlusconi e Matteo Salvini (foto Ansa/Carconi)

Prima giornata di fumate nere nelle elezioni dei presidenti di Camera e Senato. Saltata l’intesa tra M5S, Forza Italia e Pd si “naviga a vista”, in particolare al Senato dove sul nome di Paolo Romani c’è il veto di Di Maio, mentre Salvini, a sorpresa, ha annunciato il voto della Lega in favore di Anna Maria Bernini, sempre forzista ma la sua figura era posta come nome di “riserva” rispetto a quello dell’ex capogruppo a palazzo Madama, su cui Berlusconi insiste. Pd, M5s FI e Lega votano scheda bianca. Incertezza assoluta sulla composizione degli uffici di presidenza.

La decisione di Salvini rischia adesso di compromettere tutta la coalizione del centrodestra, nonostante i buoni propositi della Lega di farlo per “senso di responsabilità verso il centrodestra e il paese”. In realtà è stato il “niet” dei grillini su Romani a determinare questo scenario.

Silvio Berlusconi ha deciso di convocare a Palazzo Grazioli lo stato maggiore del partito per fare il punto della situazione: “I voti della Lega a Bernini rompono la coalizione. Smaschera il progetto di governo Lega – M5s”, avrebbe detto Berlusconi citato dall’Ansa. E Forza Italia, fa sapere, fino all’ultimo voterà Romani.

E quindi rottura tra Berlusconi e il capo della Lega, il che potrebbe isolare ancora di più gli azzurri e aprire la strada ad un accordo di governo tra M5S, Lega con FdI, con la Meloni che sembra più in stretta sintonia con Salvini che con il cavaliere, dopo aver appurato che la legge elettorale serviva a fare il cosiddetto “inciucio” con Renzi. Il “Nazzareno bis” sfumato per la sconfitta di entrambi i partiti (Pd-FI) alle elezioni del 4 marzo.

Oggi nessuno ha raggiunto il quorum dei due terzi dei votanti, contando anche le schede bianche, richiesto dal regolamento al secondo ed al terzo scrutinio. Servirà una nuova votazione, la terza. Il quorum rimarrà anche in questo nuovo scrutinio quello dei 2/3 dei votanti, contando anche le schede bianche.

“Votiamo Bernini per senso di responsabilità verso il centrodestra ed il paese”, ha detto Matteo Salvini aggiungendo che “abbiamo dato la disponibilità di votare un esponente di Forza Italia, speriamo che anche altri abbiano lo stesso senso di responsabilità”, ha detto ancora Salvini parlando al Senato con i giornalisti dopo aver annunciato che la Lega voterà per Anna Maria Bernini.

“Per uscire dal pantano”, ha aggiunto. “Per uscire dal pantano la Lega fa un gesto di responsabilità all’interno del centrodestra, non abbiamo chiesto nulla per noi, ma qui si fa notte e quindi abbiamo scelto di votare un candidato di centrodestra, di Forza Italia. Un atto di amore verso il parlamento e verso il centrodestra: abbiamo votato Anna Maria Bernini” in Aula ora. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, parlando con i giornalisti al Senato.

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