Fico: “Dialogo tra M5s e Pd”. Scontro Di Maio-Berlusconi su Mediaset

Attesa per la direzione. Il capo politico 5s al termine ha espresso la volontà di mettere mano al conflitto d'interessi del Cav. Ira del leader di FI. Salvini: "Non tradisco centrodestra"

Carlomagno Jeep Compass Febbraio 2021
Silvio Berlusconi Luigi Di Maio
Ansa

La consultazione tra M5s e Partito democratico “ha avuto esito positivo”. A riferirlo al capo dello Stato Mattarella, è stato il presidente della Camera Roberto Fico dopo il doppio giro di ascolto delle due forze politiche per una eventuale intesa di governo.

“Il mandato esplorativo che mi ha affidato il presidente della Repubblica ha avuto un esito positivo, si conclude qui oggi”, ha detto Fico, al termine dell’incontro con il presidente Mattarella.

“Aspettiamo – prosegue – anche la direzione del Pd (fissata per il 3 maggio) ma il concetto fondamentale è che il dialogo è stato avviato”. “Io penso sia importante ragionevole e responsabile restare sui temi e sui programmi che è quello che chiedono i cittadini”, ha concluso il suo breve messaggio il presidente della Camera.

Di Maio attacca Berlusconi su Mediaset: “Mano a conflitto d’interesse”. Cav: “Esproprio anni ’70”

Intanto, è di un nuovo scontro a distanza tra Di Maio e Berlusconi. “Bisogna mettere mano a questo continuo conflitto di interesse che c’è in Italia. Penso ad esempio al fatto che Berlusconi usando le sue tv continua a mandare velate minacce a Salvini”, ha detto Luigi Di Maio al termine del colloquio con il Presidente Fico.

“Ha detto così? E’ una cosa molto grave” perché “non c’è possibilità commerciale” che Mediaset “possa prendere partito per qualcuno perché eliminerebbe dalla sua audience gli altri”, ha replicato il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi. “Mi lamento come sia sempre con tutti e un po’ meno con noi, per non essere televisione partigiana”, ha aggiunto riferendosi a Mediaset.

“Il linguaggio di Di Maio è preoccupante – ha detto il leader di Forza Italia -, si vuole toccare un avversario politico nella sua attività privata e sul patrimonio, da esproprio proletario da anni 70, è un pericolo per la democrazia e la libertà”.

Poi in serata Berlusconi rincara la dose: “Un grande grande lavoro da fare è riorganizzare tutto ciò che è pubblico in Italia”, ma “non lo può certo fare un ragazzino che ha trent’anni, non ha mai lavorato e non è neanche mai riuscito a laurearsi”, ha detto durante un incontro con i cittadini al Teatro Palamostre di Udine.

Salvini: “Governo Pd-M5s surreale. Senza centrodestra tradita volontà italiani”

Intanto Salvini, circa la riapertura di un dialogo tra Centrodestra e M5s ha fatto sapere che lui non tradisce la coalizione: “Da leader del centrodestra mi faccio garante del fatto che qualcuno nella coalizione la smetta di sobillare”, ha detto il leader della Lega ai cronisti uscendo dal palazzo dei gruppi della Camera negando qualsiasi rottura con Fi e Fdi: “Gli italiani hanno votato un programma e una squadra e io non tradisco”.

“In questo momento – rilancia – stiamo parlando del surreale, che è questo raccapricciante governo Pd-5 Stelle”, afferma Salvini. “Quando avranno finito con questa presa in giro nei confronti degli italiani, perché di questo si tratta, perché un governo senza la Lega e il centrodestra non è un governo che rappresenta gli italiani, io ci sono”. A differenza di altri, sottolinea Salvini, “non chiudo la porta a nessuno”. E auspica finisca presto la “telenovela Di Maio-Renzi”. “Io voglio cominciare a lavorare”.

Berlusconi: “Governo Pd-M5s non si farà”

“Sono sicuro che nella trattativa tra Pd e Cinquestelle non ci sarà alcuna risposta positiva per il presidente Mattarella”, dice dal canto suo leader di FI, Berlusconi, ad un comizio a Spilimbergo in vista delle Regionali di domenica in Friuli Venezia Giulia. Se lo scenario sarà questo, ha aggiunto, Mattarella “dovrà ritenere l’ipotesi di un governo tutto del centrodestra”. Poi ha affermato: se il distacco di FI dalla Lega resta così “grande”, la Lega potrebbe “imporci le sue visioni quando noi faremo un governo insieme”.

Meloni: “Governo M5S-Pd?, Italia in piazza”

“Nel caso ci fosse un ipotetico governo M5s e Pd, faremo un’opposizione durissima. Inviteremo gli italiani in piazza, perché sarebbe una decisione che va contro la loro volontà”, ha detto invece Giorgia Meloni, leader Frateli d’Italia a Pordenone. “Con l’esito delle elezioni di domenica in Friuli Venezia Giulia avremo un’ulteriore conferma di quello che gli italiani vogliono, ma soprattutto di quello che non vogliono: il Pd”, aggiunge Meloni parlando riferendosi alla vittoria elettorale del 4 marzo scorso.

 

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