Governo, Mattarella convoca i partiti lunedì. Oggi la direzione Pd

Carlomagno Faro istituzionale

Sergio Mattarella al termine delle consultazioni

Il capo dello Stato Sergio Mattarella ha convocato per lunedì un nuovo giro di consultazioni per la formazione del governo. Le consultazioni si terranno in un unico giorno. Il presidente della Repubblica pressa i partiti: “A distanza di due mesi – scrive l’Ansa citando fonti del Quirinale – le posizioni di partenza dei partiti sono rimaste invariate. Non è emersa alcuna prospettiva di maggioranza di governo”.

Il nuovo giro di consultazioni inizierà lunedì 7 maggio alle 10 con la delegazione del Movimento Cinque stelle. Seguirà quella del Centrodestra che si presenterà al Colle in un’unica delegazione. Poi di seguito le delegazioni degli altri partiti. Chiusura in serata con i presidenti di Camera e Senato.

Ecco, nel dettaglio, il calendario:
– 10.00 “Movimento 5 Stelle”.
– 11.00 “Fratelli d’Italia”, “Forza Italia”, “Lega”.
– 12.00 “Partito Democratico”.
– 16.00 “Liberi e Uguali”. – 16.20 Gruppo Parlamentare per le Autonomie (SVP-PATT,UV) del Senato della Repubblica, Partito SVP (Sudtiroler Volkspartei) e (UV – Union Valdotain).
– 16.40 Gruppo Misto del Senato della Repubblica.
– 17.00 Gruppo Misto della Camera.
– 17.30 Roberto Fico, Presidente della Camera dei Deputati.
– 18.00 Maria Elisabetta Alberti Casellati, Presidente del Senato.

Intanto oggi è attesa la direzione nazionale del Partito democratico, che sembra avere un esito scontato dopo il no a un governo M5s-Pd annunciato dal segretario dimissionario Matteo Renzi.

Il Centrodestra, attraverso Matteo Salvini, aveva espresso la volontà di andare a governare, ribadendo l’invito ai Cinquestelle di farlo insieme, ma da Di Maio arriva il rifiuto: “meglio andare al voto il prima possibile”. Rilancia Salvini: “Sono pronto a un preincarico”, stessa cosa che dicono gli alleati Berlusconi e Meloni.

“In questi 55 giorni i bugiardi Renzi e Berlusconi – ha detto ieri Di Maio a Porta a Porta – si sono sempre sentiti ma la verità è che anche Renzi e Salvini si sentivano. Se l’obiettivo era fare un governo Salvini-Berlusconi-Renzi dovevano dirlo subito. Salvini lo dica: se vuole andare al voto non è vero quello che sto dicendo ma se non vogliono andare al voto lo devono dire a tutti gli italiani”.

“Sedermi a un tavolo per un eventuale governo di transizione chiesto da Mattarella? Per fare cosa?”. Se lo chiede Danilo Toninelli, capogruppo M5S al Senato, intervenendo ai microfoni di “6 su Radio 1” rifiutando l’ipotesi di un governo del Presidente. “Abbiamo 10 milioni di persone in seria difficoltà economica – prosegue Toninelli – e noi dovremmo dire a queste persone che ci hanno votato, che vedono in noi l’ultima speranza rimasta, di fare un anno, un anno e mezzo, di governo che bivacca e non fa nulla, solo per far sembrare che ci sia stabilità?”.