27 Febbraio 2024

Movimenti al Colle. Di Maio incontra Mattarella. Salvini decisivo

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Matteo Salvini e Luigi Di Maio
Matteo Salvini e Luigi Di Maio (combo Ansa)

Luigi Di Maio nel pomeriggio è salito al Quirinale per un incontro informale con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. L’incontro, durato circa mezzora, è servito a far scoppiare la “pace” tra i due dopo le accuse di “tradimento” da parte del capo del M5s, ma anche per fare il punto sull’ipotesi di un governo politico emersa tra ieri sera e stamane. Il premier incaricato Carlo Cottarelli, stamattina aveva fatto filtrare che si stavano creando le condizioni per un esecutivo supportato da una solida maggioranza parlamentare, qual è appunto quella tra Lega e M5s.

La Lega, con Salvini ancora puntato su Paolo Savona, usa la tattica e fa sapere che sarebbe disposta a votare la fiducia a Cottarelli a patto che si voti a settembre, massimo ottobre. Secondo alcune fonti vicine alla Lega, tuttavia, è un’ipotesi che non muterebbe comunque il quadro già esistente oggi, con una maggioranza parlamentare cui si è sommata Fratelli d’Italia, con la Meloni disposta a sostenere i gialloverdi. E c’è chi sostiene che la visita al capo dello Stato di Di Maio sia stata concordata con lo stesso Salvini.

Dopo Di Maio al Quirinale è riapparso Carlo Cottarelli. Non si esclude che il professore rinunci all’incarico per dare la possibilità al capo dello Stato di dare il là alla formazione di un esecutivo politico.

Lo schema di governo da presentare a Mattarella, secondo quanto circola in ambienti vicini ai grillini, sarebbe lo stesso di domenica sera, con Conte premier e Salvini-Di Maio vice con delega all’Interno e al Lavoro. Non solo, ci sarebbe l’ipotesi di spostare Savona in un altro dicastero, oppure se al Mef – anche per dare al Colle la possibilità di “giustificare la decisione di nomina” dopo la bocciatura di domenica -, occorrerebbe che l’economista sottoscrivi nero su bianco un “atto di responsabilità” che nell’esercizio delle sue funzioni non intenda portare l’Italia fuori dall’euro, sebbene l’ex ministro di Ciampi abbia più volte sottolineato che lui non vuole uscire dall’Europa, ma vuole solo renderla più forte e più equa. Oltretutto, “non è il ministro dell’Economia a orientare le politiche economiche, ma il presidente del Consiglio”, fa notare più di qualcuno che si aggira a Montecitorio.

Intanto in un video postato su Fb, dopo l’incontro con Mattarella, il capo politico dei Cinquestelle ripropone il governo politico tra Lega e M5s con Conte premier e la stessa lista di ministri con Savona nella squadra ma non all’Economia, bensì “in un’altra posizione”, ha detto. “Troviamo una persona con la stessa levatura dell’eccellente prof. Savona; una persona – sottolinea il capo dei stellati – che non sia amico delle agenzie di rating, delle banche o di qualche altra nazione. Uno che si batta per avere margini di bilancio in Europa affinché si possa realizzare il governo del cambiamento. Chi ha detto che volevamo uscire dall’euro si è sbagliato. Non è una ipotesi presente nel contratto tra Lega e Cinquestelle”.

Salvini da Imperia, nel corso di un comizio, non chiude all’ipotesi di una ripresa delle trattative per il governo giallo-verde, ma ha usato una metafora calcistica per dire in sostanza che ognuno ha il suo ruolo: “Uno che fa il portiere non si può spostare a fare l’attaccante”.


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