20 Maggio 2022

Migranti, Conte: “Hotspot nei paesi d’origine”. Intesa con Macron

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Emmanuel Macron con il premier Italiano Giuseppe Conte all'Eliseo
Emmanuel Macron con il premier Italiano Giuseppe Conte all’Eliseo (Ansa/Ap)

Si profila l’idea di creare degli hotspot nei paesi di origine, cioè strutture “filtro” dove i migranti vengono prima identificati e poi viene stabilito chi ha diritto al diritto d’asilo nei paesi europei. E’ questa la proposta del premier italiano Giuseppe Conte che ha presentato oggi a Parigi al presidente francese Emmanuel Macron sull’emergenza immigrazione.

Il numero uno dell’Eliseo si è detto disponibile a lavorare di comune intento sulla proposta italiana. I due hanno affrontato oggi la questione migranti in un pranzo di lavoro “amichevole” dopo le tensioni dei giorni scorsi sul blocco navale italiano con cui il governo ha negato l’approdo alla nave Aquarius.

Secondo Conte gli hotspot sarebbero realizzati nei Paesi africani d’origine – non solo la Libia ma anche quelli sahariani, come il Niger – per chiudere la rotta verso il Mediterraneo tutelando, al tempo stesso, le vite dei migranti. La proposta è per un’attuazione nel breve periodo in vista di una riforma che l’Italia vuole radicale, del regolamento di Dublino.

“L’Ue è mancata su migranti e zona Euro”, ha detto Macron nella conferenza stampa con Conte. Ed ha aggiunto: “Servono riforme per affrontare le sfide”. Secondo Macron, la Francia, come l’Italia, deve gestire questa crisi migratoria, dando risposte insieme. “Dobbiamo adottare risposte europee – ha rilevato -, non ci possono essere risposte nazionali. Speriamo di andare avanti con i partner europei nei prossimi mesi su una riforma profonda delle regole di Dublino per una migliore responsabilità e divisione” del peso dei migranti. Il sistema oggi non funziona – ha aggiunto Macron – non dà risultati soddisfacenti, dobbiamo trovare meccanismi che consentano la solidarietà e dobbiamo fare in modo che la situazione geografica non ci metta in situazioni politiche insostenibili”.

Poi la parola passa a Conte: “Sono lieto di aver visto Macron nella mia prima visita all’estero, lo ringrazio. Con il presidente – ha detto il premier italiano – abbiamo condiviso l’idea di lavorare insieme sulle principali sfide dell’Ue”. “Il regolamento di Dublino deve cambiarie – ha aggiunto -: l’Italia è contraria e sta preparando una proposta propria che non vede l’ora di condividere con gli altri partner in vista di formalizzarla alla prossima presidenza Ue austriaca”. “Diffido di queste formule che non ci hanno portato mai tanta fortuna nella storia”, ha affermato ancora Macron facendo riferimento “all’asse dei volenterosi” proposto per far fronte ai migranti dall’Austria con Germania e Italia.

Il presidente del consiglio ha annunciato, quindi, un vertice Italia-Francia in autunno a Roma: “Un’occasione per rafforzare la cooperazione”.

Conte è poi tornato sulle polemiche di questi giorni sul caso Aquarius. “Ci sono stati dei giorni un po’ turbolenti, è stato un momento di particolare tensione per l’Italia, nostro primo obiettivo è stato mettere in sicurezza la nave e le persone sulla nave. Abbiamo offerto subito il nostro supporto logistico, e abbiamo gestito un momento di difficoltà con la massima determinazione. Con Macron c’è una perfetta intesa, c’è stata una telefonata in cui ci siamo perfettamente chiariti”.

Il faccia a faccia tra il premier italiano e il presidente francese arriva dopo le tensioni e la tregua sulla vicenda migranti in particolare dopo il caso della nave Aquarius.

“Dal vertice dei presidenti del Consiglio in Francia mi aspetto rispetto e aiuti concreti. A Ventimiglia i cinici e gli irresponsabili sono oltre confine”, ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini a Genova. Il ministro ha citato la Francia e in particolare il presidente Macron parlando anche della sperimentazione del taser da avviare in Italia: “Lo usano in tanti paesi europei civili, dalla Gran Bretagna alla Francia, su questo pertanto Macron non potrà criticarci”.


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