Migranti, spunta il fantasma dell’ONU: “In Italia razzismo”. Sommersa da risate

Il carrozzone delle Nazioni unite interviene in netto ritardo sull'emergenza. Il ministro Salvini zittisce l'alto commissario ai diritti umani: "Non accettiamo lezioni da nessuno".

Carlomagno campagna novembre 2018
Nazioni unite Ginevra
Il palazzo delle Nazioni unite a Ginevra

La linea della fermezza del governo italiano contro l’immigrazione clandestina dà fastidio non solo alle formazioni sonoramente sconfitte nelle urne a Marzo, ma “spaventa” anche l’Onu che esprime “sdegno” contro le decisioni del vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini sul blocco prima dell’Acquarius e di altre Ong, poi della nave Diciotti. Scelte che sono però in larghissima parte appoggiate e condivise dagli italiani, secondo molti sondaggi e tantissimi umori pro-governo che si registrano sui social.

“Abbiamo intenzione di inviare personale in Italia per valutare il riferito forte incremento di atti di violenza e di razzismo contro migranti, persone di discendenza africana e Rom”, ha annunciato oggi a Ginevra Michelle Bachelet, neo Alto commissario Onu per i diritti umani, aprendo i lavori del Consiglio Onu per i diritti umani, riunito fino al 28 settembre, precisando che una squadra sarà inviata, per motivi analoghi, anche in Austria.

“Il Governo italiano – ha spiegato Michelle Bachelet – ha negato l’ingresso di navi di soccorso delle Ong. Questo tipo di atteggiamento politico e di altri sviluppi recenti hanno conseguenze devastanti per molte persone già vulnerabili”.

“Anche se il numero dei migranti che attraversano il Mediterraneo è diminuito, il tasso di mortalità per coloro che compiono la traversata è risultato nei primi sei mesi dell’anno ancora più elevato rispetto al passato”, ha aggiunto.

Bachelet ha quindi esortato l’Unione europea ad “intraprendere operazioni di ricerca e soccorso umanitario per le persone che attraversano il Mediterraneo” e a “garantire l’accesso all’asilo e alla protezione dei diritti umani nell’Unione europea”.

L’intervento della Bachelet sull’Italia “razzista” inizia a circolare rapidamente sui social dove l’esponente cilena è stata sommersa da risate (con qualche insulto) per un intervento ritenuto “di parte”, “fuori luogo” e “non corrispondente al vero”. A stretto giro ecco arrivare la replica del ministro dell’Interno Matteo Salvini che afferma come l’intervento delle Nazioni unite sia “prevenuto” e che l’Italia “non accetta lezioni da nessuno”.

“L’Italia – attacca Salvini – negli ultimi anni ha accolto 700 mila immigrati, molti dei quali clandestini, e non ha mai ricevuto collaborazione dagli altri paesi europei. Quindi non accettiamo lezioni da nessuno, tantomeno dall’Onu che si conferma prevenuta, inutilmente costosa e disinformata: le forze dell’ordine smentiscono ci sia un allarme razzismo. Prima di fare verifiche sull’Italia, l’Onu indaghi sui propri stati membri che ignorano diritti elementari come la libertà e la parità tra uomo e donna”, dice il ministro dell’Interno.

Poi Salvini ha rincarato la dose arrivando alla fondazione Don Gino Rigoldi a Milano: L’Onu “è un’organizzazione che costa miliardi di euro, a cui l’Italia dà più di 100 milioni all’anno di contributi e ragioneremo con gli alleati sull’utilità di continuare a dare questi 100 milioni di euro per finanziare sprechi, mangerie, ruberie per un organismo che vorrebbe venire a dare lezioni agli italiani e poi ha Paesi che praticano tortura e pena di morte”.