Ponte Morandi, il decreto per Genova oggi in Cdm. In campo Fincantieri

La società è in pectore per la ricostruzione. Toninelli: "Autostrada non metterà neanche una mattonella". Tre anni fa si parlava di "criticità" tra il concessionario e Spea Engineering

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Ponte Morandi drone
Il ponte crollato visto dall’alto con un drone dei vigili del fuoco

Potrebbe arrivare già nel Consiglio dei ministri di oggi il “decretone” del governo per Genova, col l’esecutivo che tira dritto sull’affidamento a Fincantieri, affiancata probabilmente da Italferr per la costruzione del nuovo ponte.

Lo ha annunciato ieri sera a Porta a Porta il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Danilo Toninelli che ha ribadito un secco no all’ipotesi di fare affiancare Fincantieri, da Autostrade per l’Italia. “Autostrade non metterà neanche una mattonella nella ricostruzione del ponte ma dovrà pagare”. Il concessionario dovrebbe mettere i soldi, ma “il ponte lo ricostruisce lo Stato”, ha detto il ministro spiegando che “accanto a Fincantieri ci sarà probabilmente Italferr, che da decenni fa attività di ricostruzione”.

Intanto, tra Autostrade e Spea Engineering si parlava di “criticità” del ponte Morandi già tre anni fa. Le comunicazioni, informali, avvenivano via mail o chat e sarebbero state in termini discordanti rispetto alle comunicazioni ufficiali. E’ quanto emerge dalle analisi che gli uomini del primo gruppo della guardia di finanza stanno effettuando sulla documentazione acquisita nelle scorse settimane.

Il ponte crollato visto dall'alto dall'elicottero
Il ponte crollato visto dall’alto dall’elicottero