Dal Cda Rai via libera a Foa presidente. Ora tocca alla Vigilanza

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Rai Viale MazziniIl Consiglio di amministrazione della Rai ha dato l’ok a maggioranza alla nomina di Marcello Foa a presidente della Tv pubblica. Foa , gradito alla Lega, ha ottenuto quattro voti favorevoli, quelli dell’Ad Fabrizio Salini e dei consiglieri Beatrice Coletti (eletta in quota M5S), Igor De Biasio (Lega), Gianpaolo Rossi (FdI). L’elezione di Foà dovrà essere ratificata a maggioranza dalla Commissione parlamentare di vigilanza. Per il via libera definitivo non dovrebbero esserci problemi dopo l’accordo tra Salvini e Berlusconi avvenuto l’altra sera ad Arcore.

Rita Borioni, eletta in quota Pd, ha votato contro, mentre Riccardo Laganà, il consigliere eletto dai dipendenti della Rai, si sarebbe astenuto. Lo stesso Foa non avrebbe partecipato alla votazione. Si è replicato così lo stesso schema della votazione avvenuta il 31 luglio scorso. Allora la nomina di Foa non venne però ratificata dalla commissione di Vigilanza, dove il 1 agosto non ottenne la necessaria maggioranza di due terzi (27 voti su 40 componenti).

A breve sul tavolo del consiglio arriveranno anche le prime nomine della nuova gestione. In pole position per il Tg1 c’è sempre Gennaro Sangiuliano, sostenuto dal centrodestra, a meno che la spunti Alberto Matano, gradito a M5S, che potrebbe essere dirottato al Tg2.

Marcello Foa
Marcello Foa (Ansa)

Al Tg3 si attende la conferma di Luca Mazzà (oltre che del direttore di rete Stefano Coletta), mentre alla radiofonia si parla di Paolo Corsini. Per la TGR sono in pole, sponsorizzati dalla Lega, Alessandro Casarin o Luciano Ghelfi, in lizza anche per il Tg2 qualora Matano andasse al Tg1. Per lo sport resta favorito Jacopo Volpi.

La consigliera Rita Borioni, che ha votato contro la nomina di Foa nella riunione, rende noto di aver presentato “all’inizio della seduta odierna del Cda, formale diffida a procedere all’elezione di Marcello Foa, “visti i chiarissimi profili di illegittimità della stessa. Nonostante ciò il Cda ha deciso di procedere ugualmente. A questo punto mi riservo qualsiasi azione a tutela dell’azienda stessa. La Rai non dovrebbe forzare regole e procedure consolidate per sottostare ai diktat di alcune fazioni politiche”.

“Io non temo niente, penso che sia una persona che insieme ad altre potrà fare tanto per il servizio pubblico”, ha fatto sapere il vicepremier Matteo Salvini rispondendo a chi gli chiedeva se temesse un nuovo no della commissione di Vigilanza sulla nomina di Marcello Foa a presidente della Rai. “Sono contento” della scelta del cda, ha detto, “e non vedo l’ora che tutti lavorino al 100%. Presentiamo persone di spessore, non amici degli amici. La Rai deve tornare a correre”.