Casalino: “Al Mef dirigenti del sistema che da anni bloccano il Paese”

Una conversazione tra il portavoce di Conte e due cronisti finisce in rete: "Se non si trovano 10 miliardi per il Rdc faremo fuori questi pezzi di m...". Il M5s fa quadrato

Carlomagno campagna ottobre 2018
Rocco Casalino
Rocco Casalino

“Il vero problema è che al ministero dell’Economia ci sono una serie di persone (dirigenti e burocrati, ndr) che stanno lì da anni, da decenni e che hanno in mano tutto il meccanismo e proteggono il solito sistema”. E’ questa la notizia captata al portavoce del premier Conte, Rocco Casalino, mentre esternava a due giornalisti le sue impressioni sulle resistenze del Mef sulla manovra. L’audio è stato poi reso pubblico.

Una esternazione, che seppur colorita, risponde a verità sulla burocrazia che frena ogni possibile sviluppo, dai ministeri alle regioni e ad altri enti. Come dire, i politici passano, i burocrati restano.

La notizia gira tuttavia sottotono su media e rete, dove è invece diventata virale la “minaccia” del portavoce del premier che queste persone saranno allontanate nel caso in cui al Mef non riescano a trovare i 10 miliardi necessari da mettere alla voce “Reddito di cittadinanza” nella prossima manovra finanziaria.

Burocrati inamovibili che (chiunque governi) fanno il brutto e il cattivo tempo – In sostanza, nel ministero più importante del governo – quello al centro della querelle tra il capo dello Stato e Salvini-Di Maio, i quali volevano al Mef “l’eretico” Paolo Savona, poi bocciato da Mattarella – vi sono persone che hanno le “chiavi della cassaforte”, ossia sanno dove reperire le risorse, ma non rispondono agli indirizzi del governo, bensì, probabilmente, a poteri sconosciuti alla stessa politica.

“Inaccettabile che non si trovino 10 miliardi” – Il portavoce, parlando con due cronisti, dai quali sarebbe stata poi diffusa la conversazione, aveva aggiunto che questi burocrati “non ti fanno capire tutte le voci di bilancio nel dettaglio in modo che si possano tagliare gli sprechi, perché non è accettabile che non si trovino 10 miliardi”.

“Se fanno resistenza faremo fuori questi pezzi di m…” – Il fatto, ha detto ancora Casalino, “che c’è questa resistenza fa capire che c’è qualcosa che non va”. Ecco quindi la “megavendetta” del M5s, secondo Casalino: “Quindi se per caso (i burocrati del ministero) dovessero dirci che i soldi non li hanno trovati, nel 2019 ci concentreremo a far fuori tutti questi pezzi di m….del Mef, non ce ne fregherà niente”.

Il M5s fa quadrato a Casalino: “In tutti i ministeri remano contro di noi” – Il Movimento 5 stelle, in un articolo postato sul blog, conferma le parole di Casalino e rilancia: “Quello che è stato ripetuto per l’ennesima volta ai giornalisti De Angelis e Salvatori da Rocco Casalino, e che oggi campeggia su tutti i giornali, era la linea del MoVimento 5 Stelle detta e ridetta in tutte le salse. Siamo assolutamente convinti (ed è sotto gli occhi di tutti) che nei ministeri c’è chi ci rema pesantemente contro”.

La reazione di Rocco Casalino – “Sta circolando un messaggio-audio che riproduce la mia voce. Una mia conversazione assolutamente privata avuta con due giornalisti. La pubblicazione viola il principio costituzionale di tutela della riservatezza delle comunicazioni e, se fosse accertato che sia stata volontariamente diffusa ad opera dei destinatari del messaggio, viola le più elementari regole deontologiche che impongono riserbo in questa tipologia di scambi di opinioni”.

Conversazione colorita ma riservata – “Il delicato incarico che ricopro mi impone di chiarire che i contenuti della conversazione” che è “da considerare alla stregua di una libera esternazione espressa in termini certamente coloriti – ha detto il portavoce del presidente del Consiglio -, ma che pure si spiegano in ragione della natura riservata della conversazione, che non c’era nessun proposito da perseguire in concreto ma più una sensibilità presente all’interno dei 5Stelle e che era mia premura rappresentare”.

Conte, diffusione voce Casalino tradisce principi della Carta – “Le dichiarazioni del mio portavoce Rocco Casalino hanno chiarito che la diffusione dell’audio che sta circolando in queste ore configura condotte gravemente illegittime che tradiscono fondamentali principi costituzionali e deontologici”, ha dichiarato il premier Giuseppe Conte.

Dal premier piena fiducia in Casalino – “Chiarito che trattasi di un messaggio privato, mi rifiuto finanche di entrare nel merito dei suoi contenuti”. “Ribadisco la piena fiducia nel mio portavoce e approfitto per ribadire la piena compattezza e unitarietà del governo nell’elaborazione della manovra economica”. Conte ha poi sottolineato: “Sono giorni molto intensi e stiamo lavorando tutti, on il sostegno delle strutture amministrative, per realizzare le riforme più idonee a rilanciare la crescita e lo sviluppo sostenibile del Paese”.

Il Pd: Premier allontani Casalino – L’opposizione con Orfini e Zingaretti (Pd) chiede la testa di Rocco Casalino: “Conte allontani gente indegna e arrogante”, mentre il  sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti afferma: “Non credo che il portavoce del premier abbia il potere di cacciare qualcuno”.

Di Battista con Casalino: “Al Mef trovino soldi come li han trovati per le Banche altrimenti si trovino un altro lavoro” – E sulla questione è intervenuto anche Alessandro Di Battista che su fb afferma: “Se i tecnici nei Ministeri ci mettono i bastoni tra le ruote, prendendosi poteri che non gli competono, vanno cacciati all’istante. Semplice. O trovano i soldi per il reddito di cittadinanza (come li hanno trovati per le banche) o si trovano un altro lavoro”, ha affermato l’ex parlamentare che aveva esordito: “Siamo onesti, Casalino ha sbagliato. Non si mandano audio del genere in privato ai giornalisti. Certe cose vanno dette pubblicamente e con orgoglio! Le persone ci hanno votato proprio per questo”.