Bocciatura manovra, ira di Di Maio e Salvini: “L’Ue attacca un Popolo”

Dura reazione dei vicepremier del governo Conte. Il ministro del Mise: "Non ci fermeremo". Il segretario del Carroccio: "Non toglieremo un euro"

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Bocciatura manovra, ira di Di Maio e Salvini: "Così attaccano il popolo"
Luigi Di Maio e Matteo Salvini al termine del vertice a Palazzo Chigi lunedì 22 ottobre (Ansa)

“Non stanno attaccando un governo, ma un popolo. Sono cose che fanno irritare ancora di più gli italiani e poi qualcuno si lamenta che l’Unione Europea è al minimo della popolarità”. Lo ha detto il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, a margine della sua visita a Bucarest, in Romania.

Salvini: Non un euro in meno da manovra – “Bruxelles boccia la manovra italiana? Spero che non sia così, altri Paesi hanno fatto di peggio. Ma se sarà così noi andremo avanti, io non tolgo un euro per i giovani, per cancellare la Fornero, per i disabili”. Salvini ha aggiunto che “se leggeranno i numeri con obiettività smetteranno di mandare lettere”.

Non ci arrenderemo. Sappiamo che stiamo percorrendo la strada giusta – “Sappiamo di essere l’ultimo argine per la salvaguardia dei diritti sociali degli italiani. E per questo non vi deluderemo. Sappiamo che, se dovessimo arrenderci, farebbero velocemente ritorno gli “esperti” pro banche e pro austerity. E quindi non ci arrenderemo. Sappiamo che stiamo percorrendo la strada giusta. E perciò non ci fermeremo”, ha scrive su Facebook – poco dopo la bocciatura europea alla manovra – il vicepremier e capo politico del M5S, Luigi Di Maio.

Di Maio: “Non mi meraviglio, ma pretendiamo rispetto” – “È la prima manovra italiana che non piace alla UE. Non mi meraviglio: è la prima manovra italiana che viene scritta a Roma e non a Bruxelles!”,  ha invece commentato sui social il vicepremier e ministro del Lavoro Luigi Di Maio.

“Con i danni che avevano fatto quelli di prima, – spiega Di Maio – non potevamo certo continuare con le loro politiche. Continueremo a raccontare alla Commissione Europea cosa vogliamo fare con rispetto. Ma altrettanto rispetto ci deve essere nei confronti del popolo italiano e del governo che oggi lo rappresenta. Continuiamo a lavorare a testa alta per il bene dei cittadini”, conclude il ministro del Lavoro.

“Dobbiamo vincere la paura, l’unica cosa di cui dobbiamo avere paura in questo momento è proprio la paura”, ha detto ancora Di Maio uscendo dal Ministero dello Sviluppo Economico.”L’andamento dello spread in questi giorni dimostra che i mercati vogliono molto più bene all’Italia di alti commissari europei”.

“Avremo delle settimane di forte interlocuzione con la Commissione europea – assicura Di Maio – ma sono sicuro che sia i mercati sia l’Unione europea apprezzeranno che il governo creda in quello che fa”