Manovra, si attende nuovo vertice di maggioranza per trattare il deficit

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Manovra, si attende nuovo vertice
Salvini, Conte e Di Maio (Ansa)

Si attende entro lunedì un nuovo vertice dei leader di governo Di Maio e Salvini con il presidente del consiglio, Giuseppe Conte, quando Tria sarà all’Eurogruppo. Ma se non si raggiungerà un accordo, l’Ue deciderà la procedura contro l’Italia il 19 dicembre. Si parla che il governo possa scendere il deficit al 2%, anziché al 2,4, ma non è ancora stato deciso. Se si scende dello 0,4 il governo avrebbe margini più ristretti di qualche miliardo da mettere sul piatto della legge di bilancio.

Intanto, governo e relatore hanno depositato un pacchetto di emendamenti alla manovra in commissione alla Camera: 54 proposte di modifica. Gran parte dei nodi sono rinviati al Senato. Tra le proposte, non c’è il taglio delle pensioni d’oro e pare neppure il pacchetto per la famiglia. “Quota 100” e reddito di cittadinanza potrebbero essere inclusi in provvedimenti separati. Secondo indiscrezioni ci sarebbero il raddoppio dal 20 al 40% del taglio dell’Imu sui capannoni e più fondi per ridurre le liste d’attesa nella sanità e per 4mila nuove assunzioni nei centri per l’impiego.

In una nota congiunta, Matteo Salvini e Luigi Di Maio affermano, che il premier Conte “ha evidenziato puntualmente l’apertura del governo a un dialogo franco e rispettoso con le istituzioni europee, senza rinunce su quel patto con gli italiani fondato su equità sociale, lavoro, crescita e sviluppo sostenibile che costituisce la stella polare della nostra azione. L’Italia si sta rialzando e in tutti i tavoli, dall’Europa agli incontri con i maggiori partner internazionali, siamo nelle mani giuste, quelle del presidente Conte”.

“Conte sta illustrando all’Europa le potenzialità dell’ampia agenda di riforme che riporterà il Paese a crescere, evitando il rischio di una terza recessione e aprendo all’Italia una prospettiva futura migliore”, dichiarano i vicepremier. “Le nostre misure rimettono in moto l’occupazione e la produttività, tendendo la mano a chi è rimasto indietro in questi anni di crisi, dando respiro ai consumi e guardando agli investimenti come trampolino fondamentale per la crescita nel lungo periodo”.

Superenalotto, superstar, sivincetutto, Eurojackpot, winforlife. Si allunga di un anno (comunque non oltre il 30 settembre 2019) il diritto di Sisal di gestire i “giochi numerici a totalizzatore nazionale”, in attesa dell’assegnazione di una nuova concessione. Lo stabilisce un emendamento del governo alla manovra che di fatto – aggiungendo un articolo (l’89 bis) – proroga la gestione a Sisal la gestione del Superenalotto. Le maggiori entrate, quasi 71 milioni, si aggiungono al “fondo per l’attuazione del programma di governo”.