Basilicata, vince Bardi trainato dalla Lega al 19,1%. M5s al 20,32

Il centrodestra a traino leghista conquista la terza regione in poche settimane. Crollano Pd e Forza Italia. E i grillini restano per un soffio il primo partito. Mattia deluso (e fuori dal Consiglio)

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il nuovo governatore della Basilicata Vito Bardi
il nuovo governatore della Basilicata Vito Bardi (Ansa)

Vito Bardi, del Centrodestra, è il nuovo governatore della Basilicata. Non accadeva da un quarto di secolo, tempo in cui l’egemonia è stata del Centrosinistra. Scrutinate tutte le 681 sezioni, il candidato scelto dal Berlusconi si attesta al 42,20 percento, grazie però al quasi 20 percento portato in dote dalla Lega di Salvini. Il Centrodestra unito in poche settimane conquista Abruzzo, Sardegna e Basilicata, tutte strappate al Pd e al centrosinistra.

Il nuovo governatore: “Abbiamo scritto la storia”

“Abbiamo scritto la storia: la Basilicata è pronta per il cambiamento. Chiamerò Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni per fare una grande festa”, esulta il generale Bardi. “Al primo posto nell’agenda c’è il lavoro – afferma poi l’ex generale della Guardia di finanza, indicato come candidato da Forza Italia. “I giovani saranno presenti e dovranno avere opportunità in questa terra. Trasparenza, meritocrazia e legalità saranno al centro. La regione è di tutti e io sarà il presidente di tutti”.

Deluso il candidato del M5s Mattia

Amaro il commento del candidato M5s Antonio Mattia: “C’è un dato positivo per il movimento, ma la delusione personale resta. Spero che il neo governatore lavori nell’interesse dei lucani e non di Berlusconi, anche se non ci credo: la nostra guardia sarà alta, perché questo è il peggior centrodestra di sempre”.

Gli sconfitti

Dopo il vincitore Bardi troviamo Carlo Trerotola, candidato del centrosinistra, al 33,11%; Antonio Mattia del Movimento 5 stelle con il 20,32% e Valerio Tramutoli di Basilicata possibile al 4,37%.

I seggi

Alla coalizione vincente vanno 12 seggi più il Presidente (6 alla Lega, 3 a Forza Italia, 1 a Fratelli d’Italia, 1 alla lista Idea e 1 seggio a Basilicata positiva).  Al Centrosinistra 4 seggi: al Pd, che era aggregata insieme a un’altra lista (7,75%), vanno 2 seggi, mentre gli altri due scranni finiscono alla lista Avanti Basilicata (8,63%). Il seggio di Progressisti per la Basilicata è stato detratto alla lista per assegnarlo al candidato del centrosinistra Trerotola.

Al Movimento 5 stelle 3 seggi. E Mattia resta fuori

Al M5s vanno 3 seggi. Il sito del Viminale non indica il candidato grillino Mattia tra i consiglieri. Zero seggi per tutti gli altri. Assegnati 19 seggi in tutto che con il presidente Bardi si arriva a 20, secondo i dati del ministero dell’Interno.

Di un soffio la Lega non supera il M5s

Non c’è stato ma di poco il sorpasso della Lega sul M5s come primo partito. All’alba, secondo i dati parziali del Viminale, in più circostanze il Carroccio aveva superato il M5s. I grillini hanno recuperato nelle ultime sezioni e si attestano al 20,41%, seguito dalla Lega con il 19,09%. Forza Italia è crollata al 8,84%, Fdi al 5,89%, il Pd in verticale chiude al 7,78%.

Di Maio: “Il M5s resta il primo partito”, ma per un punto

“Il MoVimento 5 Stelle – commenta Luigi Di Maio su Facebook – è la prima forza politica in Basilicata. Gran parte della stampa parla di “voti dimezzati in un anno” e di “crollo”, ma la verità è che abbiamo battuto tutte le liste, anche quelle con gli impresentabili dentro. Ed è un risultato che conserviamo con grande senso di responsabilità verso il Paese, senza esultanze da stadio. Noi abbiamo un simbolo, una lista. E andiamo avanti così!”.

“Considerando il vero tracollo di Pd (che perde ben 16 punti rispetto al 2013) e Forza Italia, se andassimo al voto alle elezioni politiche domani – prosegue Di Maio – potremmo anche rivincere in quella regione, visto che non esisterebbero le miriadi di liste civetta che hanno assorbito centinaia di voti soprattutto nei Comuni di provincia. I giornali sono liberi di scrivere ciò che credono; quel che conta è che il MoVimento, oggi, è più forte di prima in Basilicata: passa dall’8% delle regionali 2013 a oltre il 20% di oggi. E questa non è la nostra storia, è la realtà!”.

Esulta Matteo Salvini: “Ora cambiamo l’Europa”

“GRAZIE! La Lega in un anno triplica i voti, vittoria anche in Basilicata! 7 a 0, saluti alla sinistra e ora si cambia l’Europa”, scrive su Facebook il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini. Il Carroccio ha triplicato i voti se si guarda alle elezioni politiche in cui prese il 6%. Alle elezioni del 2013 non era presente.

Centrodestra avanti nello scacchiere delle regioni.

Fino all’anno scorso le regioni amministrate dal Centrosinistra erano 15 contro le 4 del Centrodestra. Con la tornata di ieri in Basilicata, il conteggio è ora tutto a favore degli azzurri che governano oggi 10 regioni contro le 9 dei “rossi”.

In un anno sono passate al Centrodestra, sempre a traino leghista, la Sicilia, la Provincia di Trento, il Molise, il Friuli Venezia Giulia, il Trentino Alto Adige, l’Abruzzo, la Sardegna e appunto la Basilicata, a cui c’è da aggiungere Lombardia e Veneto, storicamente appannaggio della destra.

A novembre c’è l’altra tornata di regionali in Emilia Romagna e Calabria, oggi entrambe governate dal Centrosinistra. Bisogna capire se il vento azzurro riesce a capovolgere anche queste regioni.