Salvini sente Conte e giura lealtà al governo: “Priorità riduzione delle tasse”

"La golden share non ce l'ha in mano nessuno. Tra Lega e M5s rappresentiamo più del 50% degli italiani", ha detto il vicepremier indicando che il governo andrà avanti

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(Ansa/Ap)

“Ho sentito il presidente del Consiglio. Ribadisco che la lealtà della Lega al contratto e al governo non è mai stata in discussione”. Lo ha detto in una conferenza stampa nella sede del partito in via Bellerio, a Milano, il leader della Lega Matteo Salvini, uscito vincitore di questa tornata elettorale per le Europee: 34,3 percento dei consensi.

“Sono convinto ha aggiunto il vicepremier e ministro dell’Interno – che il nuovo Parlamento europeo e la Commissione europea saranno amici dell’Italia. E’ cambiata la geografia in Europa”, ha detto riferendosi ai successi dei “sovranisti” in molti paesi Ue, come Francia, Ungheria, Polonia, Regno Unito e tanti altri.

“E’ in arrivo una lettera della Commissione europea sull’economia del nostro Paese e, – spiega Salvini -, penso che gli italiani diano mandato a me e al governo di ridiscutere in maniera pacata parametri vecchi e superati. Non mi interessa il riequilibrio dei poteri interni” al governo ma “ho il mandato” per lavorare in Europa per migliorare la situazione dei lavoratori italiani”, ha proseguito.

C’è “il tema delle regole e di vincoli fiscali, una riduzione della pressione fiscale è un dovere, è prevista nel contratto di governo”, lavoro per una manovra che abbia “uno choc fiscale positivo”, ha ancora affermato il leader leghista che mette la riduzione della tasse al primo punto delle sue priorità dopo le europee.

Il successo elettorale della Lega è “la dimostrazione che gli italiani sono un popolo di gente per bene, innocente fino a prova contraria. Processi sulla pubblica piazza non appassionano”, ha affermato Salvini.

“Si va avanti, questo gli italiani ci chiedono, abbiamo già il cronoprogramma”, ha sottolineato il numero uno del Carroccio, citando “l’autonomia, che ha un testo base pronto e che è un tema che unisce” e le “grandi opere”. “Questo voto italiano e francese permetterà all’Europa di investire ancora più soldi sui grandi opere, come la Tav e altre infrastrutture stradali, portuali e aeroportuali. E’ un mandato chiaro: andate e fate”.

“Tria ha ragione ad essere prudente ma i prossimi mesi saranno i mesi di coraggio e crescita. Io sono pronto”, ha detto ancora il segretario della Lega spiegando che oggi pomeriggio sentirà il vicepremier Luigi di Maio “sul fisco prima di tutto e sulla manovra economica da scrivere con le categorie produttive”. “La golden share non ce l’ha in mano nessuno. Rappresentiamo più del 50% degli italiani” con Lega e M5S, ha detto Salvini, esprimendo la chiara volontà a proseguire nell’attuazione del contratto di governo con i Cinquestelle.