Elezioni, in Piemonte vince Cirio. 15 capoluoghi al ballottaggio, il M5s solo in uno

Ai dem Firenze, Bari e Bergamo mentre il centrodestra riesce a tenere la poltrona del sindaco di Perugia e Vibo. La Lega vince a Pavia e va al doppio turno a Potenza. Molte le sorprese

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Il nuovo governatore del Piemonte Alberto Cirio
Il nuovo governatore del Piemonte Alberto Cirio (Ansa)

Il M5s perde Livorno che va al ballottaggio, la Sinistra si conferma a Firenze, Bari e Bergamo mentre il centrodestra riesce a tenere la poltrona del sindaco di Perugia e Vibo e la Lega va al ballottaggio a Potenza.

E ancora, il centrosinistra perde le regionali in PIEMONTE: il governatore dem uscente Sergio Chiamparino deve lasciare la poltrona al candidato del centrodestra Alberto Cirio. Questi i risultati più eclatanti della tornata amministrativa che si è appena conclusa. Tra le curiosità, NUSCO, piccolo comune dell’Irpina, dove è stato rieletto sindaco il 91enne Ciriaco De Mita per un secondo mandato consecutivo.

In tutto sono 15 i capoluoghi di provincia che vanno al ballottaggio il prossimo 9 giugno. Di questi quindici, solo in uno, a Campobasso, andrà il M5s. Negli altri è sfida tra centrodestra e centrosinistra.

A LIVORNO, fino ad oggi governata dal sindaco M5S Filippo Nogarin che non si è ricandidato, è ballottaggio tra il candidato del centrosinistra Luca Salvetti (34.2%) e quello del centrodestra, Andrea Romiti (26.6). Molto distante la candidata M5S Stella Sorgente, ferma al 16,39.

Anche AVELLINO, governata da una giunta M5S caduta pochi mesi dopo l’insediamento, sembra andare ad un ballottaggio che esclude il candidato pantastellato. Il sindaco uscente di FIRENZE, Dario Nardella (Pd) conferma lo scranno al primo turno e riesce a fermare l’avanzata della Lega bloccando Ubaldo Bocci; molto indietro l’M5S con Roberto De Blasi.

Anche a BARI il sindaco Dem uscente Antonio Decaro si conferma vittorioso con il 66,27%, staccando nettamente (23,63) lo sfidante Pasquale Di Rella (Forza Italia) e lasciando le briciole (8,6%) ad Elisabetta Pani (M5S).

Stesso copione a BERGAMO dove il sindaco uscente Giorgio Gori (Pd), sostenuto dal centrosinistra, con il 55,33% riesce a mantenere la poltrona insidiatagli da un concorrente temibile, l’ex presidente del Copasir Giacomo Stucchi, candidato dal centrodestra che si è fermato al 39,32 percento.

A PERUGIA il sindaco uscente Andrea Romizi (Forza Italia), con il 59,80 percento batte senza difficoltà il giornalista Giuliano Giubilei (26,59%), sceso in campo per il centrosinistra e Francesca Tizi per i Cinque Stelle, arrivata al 6,8 percento

A POTENZA è ballottaggio tra la Lega con Mario Guarente (44,73%) e il candidato di “Basilicata possibile” Valerio Tramutoli (27,41).

A CAMPOBASSO vanno al ballottaggio il candidato del centrodestra Maria Domenica D’Alessandro (48,6%) e quello del M5s Roberto Gravina che ottiene il 29,41%. Al terzo posto il candidato del PD Antonio Battista (25,85). Secondo dati ancora parziali sarebbe l’unica città in cui il movimento andrebbe al doppio turno.

Tra gli altri capoluoghi di provincia, spicca MODENA, dove il sindaco uscente di centrosinistra Gian Carlo Muzzarelli riesce a confermare la poltrona (53,42%), staccando il candidato del centrodestra Stefano Prampolini fermo al 31,7 percento.

A REGGIO EMILIA è ballottaggio tra il sindaco uscente Luca Vecchi che non riesce per un soffio a fare bis al primo turno (49,13%), e il candidato del centrodestra Roberto Salati (28,22).

Centrodestra in testa a FERRARA dove il centrodestra con Alan Fabbri, (48,44%) va al ballottaggio con il candidato del centrosinistra Aldo Modonesi (31,75). Stessa situazione a FORLI’ che va al ballottaggio con Gian Luca Zattini, del centrodestra (45,80) e sfida il candidato della sinistra Giorgio Calderoni arrivato al 37,21%.

A PESCARA vince al primo turno con il 51,33% il candidato di centrodestra, Carlo Masci, strappando la città alla candidata del centrosinistra Marinella Sclocco, arrivata al 22,87%.

Anche a PAVIA, commissariata e il cui ultimo sindaco era stato di centrosinistra, ha vinto al primo turno il centrodestra con il candidato Mario Fabrizio Fracassi. Ilaria Cristiani, del Pd, ha racimolato il 30,93%.

A LECCE il sindaco uscente del Pd Carlo Maria Salvemini è stato rieletto al primo turno con il 50,87%. Non ce l’ha fatta Saverio Congedo che si era presentato con ben 13 liste di centrodestra. Il suo risultato si ferma al 33,10%.

A VIBO VALENTIA ha vinto al primo turno la candidata del centrodestra Maria Limardo con il 59,54%. Al secondo posto il candidato del Pd Stefano Luciano che poco oltre il 28 percento.

A SAN LUCA, nella Locride, Comune commissariato dal 2013 dopo lo scioglimento per infiltrazioni mafiose, non ce l’ha fatta a diventare sindaco il massmediologo Klaus Davi: primo cittadino è stato eletto Bruno Bartolo, con il 90,51% dei voti.

A RIACE tripla sconfitta per l’ex sindaco Domenico Lucano che dopo aver visto la Lega trionfare alle Europee con il 31% non ce l’ha fatta ad entrare in Consiglio comunale. La lista della “sua” candidata a sindaco Spanò, dove Lucano era candidato al consiglio, è arrivata terza. Ma la beffa per l’ex primo cittadino è arrivata quando si è saputo che è stato eletto con il con il 41,8 percento Antonio Trifoli, candidato considerato vicino alla Lega.

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