Viceministro Rixi condannato, si è dimesso: “Per non dare problemi a governo”

3 anni e cinque mesi per le "Spese pazze" in Liguria nel 2010 . Salvini lo nomina responsabile Trasporti della Lega. "Lo ringrazio per il grande lavoro". Legali: "Ricorreremo in appello"

Carlomagno Jeep Compass Febbraio 2021
Edoardo Rixi

Il Tribunale di Genova ha condannato a 3 anni e cinque mesi il viceministro alle Infrastrutture Edoardo Rixi al termine del processo di 1° grado sulle cosiddette “Spese pazze” in Regione Liguria negli anni dal 2010 al 2012. Rixi, che si è dimesso, all’epoca dei fatti capogruppo regionale della Lega, era accusato di peculato e falso. L’esponente politico è stato anche interdetto dal ricoprire cariche pubbliche.

Tra le spese contestate, anche rimborsi di viaggi sostenuti da collaboratori ma le cui pezze giustificative erano a nome dei consiglieri per complessivi 30 mila euro. Erano state acquistate ostriche, gratta e vinci, viaggi.

Rixi annuncia: ho già consegnato a Salvini le mie dimissioni per non creare problemi al governo. “Ringrazio Rixi per l’incredibile lavoro svolto fino ad ora. Da tempo ho nelle mani le sue dimissioni, che accetto unicamente per tutelare lui e l’attività del governo da attacchi e polemiche senza senso”, risponde Salvini.

“Oggi stesso – aggiunge il leader del Carroccio – lo nomino responsabile nazionale trasporti e infrastrutture della Lega, riconoscendogli capacità e onestà assolute”. “Io rispetto le sentenze e conto su una assoluzione a fine processo, ma trovo incredibile che ci siano spacciatori a piede libero, e sindaci, amministratori e parlamentari accusati o condannati senza uno straccio di prova”, prosegue Salvini.

Il pm Francesco Pinto aveva chiesto per Rixi una condanna a tre anni e quattro mesi di reclusione. Secondo la procura, Rixi avrebbe tra l’altro approvato i rendiconti delle spese senza verificare se fossero attinenti al ruolo di consigliere.

La difesa di Rixi aveva chiesto l’assoluzione o, in alternativa, la condanna per indebita percezione di erogazioni pubbliche, reato prescritto. Con Rixi sono imputate altre 21 persone tra ex consiglieri regionali e ancora in carica. Il Tribunale di Genova, oltre alla condanna a tre anni e cinque mesi di reclusione, ha inflitto al viceministro Edoardo Rixi anche l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Il tribunale ha disposto nei confronti di Edoardo Rixi anche la confisca 56.807,35 euro.

“Sono tranquillo. Ho sempre agito per il bene degli italiani. Conto sull’assoluzione perché non ho mai commesso alcun reato”, dichiara Edoardo Rixi. “Ricorreremo in appello” dopo “aver letto le motivazioni a sentenza, perché siamo convinti che sia innocente”, ha detto l’avvocato del viceministro Maurizio Barabino.

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