La Tav provoca la crisi di governo, Salvini: “Si va alle elezioni”

Il capo della Lega: "Inutile andare avanti a colpi di NO e di litigi, come nelle ultime settimane, gli Italiani hanno bisogno di certezze e di un governo che faccia, non di "Signor No". Ipotesi voto a Ottobre

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Il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini (Ansa)

Il vicepremier della Lega Matteo Salvini ha evocato esplicitamente le elezioni dopo le tensioni delle ultime settimane con gli alleati del M5s, soprattutto dopo il voto sulla Tav le cui mozioni a favore sono passate senza il voto dei pentastellati che si sono visti bocciare un documento per il “No” all’opera.

“Andiamo subito in Parlamento per prendere atto che non c’è più una maggioranza, come evidente dal voto sulla Tav, e restituiamo velocemente la parola agli elettori”, ha scritto in una nota Salvini. “Inutile andare avanti a colpi di NO e di litigi, come nelle ultime settimane, gli Italiani hanno bisogno di certezze e di un governo che faccia, non di “Signor No. Non vogliamo poltrone o ministri in più, non vogliamo rimpasti o governi tecnici: dopo questo governo (che ha fatto tante cose buone) ci sono solo le elezioni”, ha detto il ministro dell’Interno.

L’ipotesi che circola è di indire le elezioni nel mese di Ottobre. A meno di ripensamenti della Lega, il capo dello Stato, preso atto della volontà della Lega di finire in anticipo la legislatura, sentiti i presidenti dei due rami del parlamento, potrebbe sciogliere le Camere già nei prossimi giorni per trovare l’ultima finestra utile in autunno: domenica 27 ottobre.

Da sottolineare è che la Lega vola nei sondaggi e sfiora quasi la maggioranza con il 38% nelle ultime rilevazioni. Potrebbe governare da sola con Fratelli d’Italia che si attesta sul 7%. Un dato di poco superiore a Forza Italia che è precipitata al 6.4 percento. 

Tuttavia, Conte giovedì mattina ha visto il Capo dello Stato Mattarella. Si è trattato di un colloquio informativo per fare il punto della situazione. Non si sarebbe quindi parlato di apertura di crisi e tanto meno di dimissioni del premier. Ma la situazione pare sia precipitata nel pomeriggio, dopo il vertice a Palazzo Chigi tra il premier, Giuseppe Conte, e il vicepremier Matteo Salvini. Il presidente del Consiglio, dopo che il capo della Lega in alcuni comizi evocava le elezioni, ha affermato che Salvini dovrà spiegare in parlamento le ragioni della crisi.

La Lega smentisce indiscrezioni secondo cui Matteo Salvini avrebbe chiesto le dimissioni del premier Giuseppe Conte o starebbe valutando l’ipotesi di ritirare la delegazione dei suoi ministri dal governo. “Parliamo solo attraverso note e fonti ufficiali”, sottolineano da via Bellerio, a Milano. 

L’ipotesi di un ritiro della delegazione di ministri leghisti dal governo potrebbe infatti dare il “là” al Quirinale per cercare di trovare una nuova maggioranza e formare un governo, probabilmente tecnico, sostenuto dal Pd, M5s e dalla sinistra. Mentre il vicepremier Salvini ha esplicitamente affermato che l’unica alternativa a questo esecutivo sono le elezioni.

Della crisi non l’ha presa bene il Movimento cinque stelle che con l’altro vicepremier, Luigi Di Maio, attacca: “La Lega ha preso in giro il Paese; votare subito taglio parlamentari, poi le elezioni. Una cosa è certa: quando prendi in giro il Paese e i cittadini prima o poi ti torna contro. Prima o poi ne paghi le conseguenze”, sottolinea Di Maio.

Per il vicepremier Luigi Di Maio “c’è una riforma a settembre, fondamentale, che riguarda il taglio definitivo di 345 parlamentari. E’ una riforma epocale, tagliamo 345 poltrone e mandiamo a casa 345 vecchi politicanti. Se riapriamo le Camere per la parlamentarizzazione, a questo punto cogliamo l’opportunità di anticipare anche il voto di questa riforma, votiamola subito e poi ridiamo la parola agli italiani. Il mio è un appello a tutte le forze politiche in Parlamento: votiamo il taglio di 345 poltrone e poi voto”.

“Con la mossa di Salvini, l’Italia probabilmente perderà importante Commissario europeo alla concorrenza che avrebbe sostenuto il sistema Italia e le nostre imprese in Europa. Non si è mai visto un partito che prende il 34% alle elezioni europee e si condanna in questo modo all’irrilevanza internazionale. Nemmeno Renzi riuscì in tale impresa. Salvini e la Lega stanno danzando sulla pelle degli italiani, complimenti”. Così in una nota il Movimento 5 Stelle Europa definendo un “autogol” la mossa del leader leghista.

Su Facebook il segretario del Pd Nicola Zingaretti si dice “pronto alla sfida”. “Nelle prossime elezioni non si deciderà solo quale governo ma anche il destino della nostra democrazia, della collocazione internazionale del nostro Paese. Il Pd chiama a raccolta tutte le forze che intendono fermare idee e personaggi pericolosi. Da subito tutti al lavoro,insieme,per fare vincere l’Italia migliore”.

“Noi siamo prontissimi, perché siamo quella forza che ha aperto una grande fase di rinnovamento e che oggi è la vera alternativa a Salvini”, ha spiegato Zingaretti a chi gli chiedeva se il Pd sia pronto alle elezioni.

“Le prossime elezioni – spiega Zingaretti – saranno una scelta tra la Lega di Salvini o il Partito Democratico, che abbiamo rimesso in campo. E dobbiamo chiamare a raccolta tutta quella parte di Italia onesta che vuole il lavoro, la crescita e lo sviluppo, non vuole la cultura dell’odio, che vuole ridare una dignità all’Italia che è isolata nell’Europa e nel mondo, che vuole salvare l’Italia da chi ha promesso la rivoluzione e poi ha reso questo paese più debole e più fragile. Noi diciamo innanzitutto lavoro, scuola, formazione, ripresa produttiva, investimenti, un programma per l’Italia che dia una speranza a questo bellissimo paese”.