Conte alla prova del Senato, cori leghisti: “Traditore”

Carlomagno Faro istituzionale
Il governo al Senato (Ansa)

Incassata la fiducia alla Camera, il governo Conte è oggi al giudizio del Senato, dove è in corso il dibattito generale sulla fiducia. Il premier Giuseppe Conte è entrato nell’aula. E’stato accolto da urla e dal coro “traditore, traditore” da parte di alcuni senatori leghisti.

Il senatore Matteo Salvini è entrato nell’aula accolto da un applauso e da cori “Matteo, Matteo” da parte degli altri senatori della Lega, interrompendo per qualche minuto la discussione generale sulla fiducia in corso a Palazzo Madama.

“Bibbiano! Bibbiano!”: è il coro che alcuni senatori della Lega hanno urlato contro i senatori del Pd durante l’intervento del Dem Dario Stefano, per la fiducia al governo Conte. Alcuni di loro hanno scandito le parole battendo le mani sui banchi.

Alcuni senatori leghisti hanno anche intonato il coro “Dignità, dignità” all’avvio della discussione sulla fiducia. Poi un senatore, seduto nei banchi di Forza Italia, ha mostrato un cartello con la scritta ‘Sei un barone, non un conte’ riferito al premier. Il cartello è stato subito rimosso dai commessi.

Giuseppe Conte interverrà nell’Aula del Senato intorno alle 15.30. Il presidente del Consiglio prenderà infatti la parola in replica al dibattito generale sulla fiducia che dovrebbe concludersi intorno a quell’ora. Verso le 14.30 prenderà la parola il leader della Lega Matteo Salvini, mentre al momento non è previsto che intervenga in Aula il senatore Pd Matteo Renzi.

Seguiranno le dichiarazioni di voto e il voto di fiducia che dovrebbe concludersi intorno alle 18. (Ansa)