Patto civico in Umbria, Di Maio sceglie sindaco Assisi del PD

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Da sinistra l’ex governatrice Pd in Umbria e Stefania Proietti, sindaco di Assisi seconda da destra

Giornata di voto oggi sulla piattaforma Rousseau dove gli iscritti del M5s sono chiamati scegliere se dare vita o meno al “patto civico” per l’Umbria, regione che va al voto anticipato il 27 ottobre dopo gli scandali nella sanità che ha coinvolto in pieno il Pd. In serata dovrebbe esserci il responso.

Dopo l’alleanza governativa a livello nazionale con la sinistra, il movimento guidato da Di Maio tenta una alleanza locale con i dem che passi attraverso il “civismo”, cioè escludendo personalità politiche direttamente legate ai due partiti.

Lo scandalo della sanità in Umbria (assunzioni pilotate di parenti e amici), è scoppiato dopo le denunce del M5s che hanno fatto scattare una inchiesta della magistratura culminata con l’arresto di esponenti del Pd e la caduta della giunta guidata da Catiuscia Marini.

La decisione di fare un patto civico per l’Umbria aperto al Pd, ritenuto responsabile dello scandalo, è molto criticato dall’elettorato grillino che da giorni sui social sta prendendo di mira i vertici. “Il M5s ha perso proprio la bussola, prima fa arrestare esponenti Pd e poi stringe un’alleanza con gli stessi responsabili dello scandalo nella sanità…”, è il sunto di diversi messaggi che giungono sotto i post di Grillo, Di Maio e altri.

Intanto, il capo politico Luigi Di Maio ha fatto sapere che il nome “che abbiamo proposto come candidata presidente è l’attuale sindaca di Assisi, Stefania Proietti, un’amministratrice locale molto attiva e una docente universitaria molto apprezzata”. Adesso “ci aspettiamo (dal Pd, ndr) una risposta, perché non c’è più tempo”, conclude Di Maio in un post sul blog delle Stelle.

Stefania Proietti, ingegnere di 44 anni, è stata eletta sindaco di Assisi a giugno 2016 in una coalizione guidata dal Partito democratico. Con oltre il 53 percento la professionista prevalse al ballottaggio sul rivale ed ex sindaco Bartolini, che guidava una coalizione di centrodestra. Al primo turno il M5s con il suo candidato Fabrizio Leggio racimolò oltre l’11 percento.