Caso Gregoretti, dal Senato via libera al processo per Matteo Salvini

L'ex ministro dell'Interno voleva il giudizio ed è stato accontentato. I suoi non hanno votato. A Catania è accusato di sequestro di persona aggravato. Lui: "Vado a testa alta. Rifarei tutto"


Il leader della Lega Matteo Salvini al Senato (Ansa)

L’aula del Senato manda a processo, per il caso della nave Gregoretti, il senatore e leader della Lega Matteo Salvini. Palazzo Madama ha respinto, con 152 voti contrari e 76 favorevoli, l’ordine del giorno presentato da Forza Italia e Fratelli d’Italia, che voleva ribaltare il primo via libera deciso (con i voti della Lega) a gennaio dalla Giunta per le immunità, accogliendo la richiesta di autorizzazione a procedere presentata del Tribunale dei ministri di Catania. La Lega non ha partecipato al voto.

Salvini, che ha ribadito più volte di volere essere processato, al punto da “costringere” i suoi senatori a votare a favore dell’autorizzazione in sede di giunta, si è detto fiducioso nella magistratura e ha affermato di “rifare tutto” se dovesse tornare al governo. Al processo “Ci vado a testa alta”, ha detto l’ex vicepremier.

L’ex ministro dell’Interno è accusato di sequestro di persona aggravato, relativamente alla vicenda dei 131 migranti bloccati lo scorso luglio al largo di Augusta sulla nave della Guardia costiera.

L’intervento di Matteo Salvini, intorno alle 13, ha chiuso la discussione generale sulla vicenda Gregoretti. Il leader della Lega si era detto “pronto per intervenire in Senato, a testa alta e con la coscienza pulita di chi ha difeso la sua terra e la sua gente. “Se un uomo non è disposto a lottare per le proprie idee, o le sue idee non valgono nulla, o non vale nulla lui'”, ha scritto su twitter Salvini, citando una frase del poeta Ezra Pound.

“Ho scelto io contro il mio quieto vivere di andare davanti a un tribunale. Orgoglioso di aver salvato migliaia di vite umane”, ha detto Salvini parlando ai cronisti. “Siamo antropologicamente e culturalmente diversi con la sinistra: mai manderei a giudizio i leader della sinistra”.

“Se c’è qualcuno che scappa oggi non è tra la Lega ma tra i banchi del governo”, ha detto Salvini, intervenendo nell’aula del Senato sul caso Gregoretti.

Facciamo decidere a un giudice, usciamo da quest’aula e facciamo decidere a lui. Ormai il re è nudo, potete andare avanti qualche mese o settimana ma in democrazia il giudizio lo dà il popolo”, ha detto Salvini, intervenendo nell’aula del Senato sul caso Gregoretti. E ha aggiunto: “Non ne posso più di passare per criminale, c’è un limite a tutto”.

Uno dei punti centrali del processo sarà la difesa del leader del Carroccio che in diverse occasioni ha tirato in ballo Giuseppe Conte, all’epoca dei fatti capo del governo gialloverde con vice Salvini e Di Maio.

Salvini sostiene, con prove alla mano, che Conte era informato di tutto ciò che stava facendo il Viminale in quei momenti. Il premier però nega tutto: “E’ stata una sua iniziativa”. Mesi di polemiche culminate oggi con l’autorizzazione a procedere definitiva. Il leader della Lega ha inoltre contestato che l’attuale maggioranza, così come i media, ha taciuto la permanenza in mare per 4 o cinque giorni di tre navi con migranti a bordo.

Episodi analoghi al suo, con la differenza, fanno sapere i suoi, che a Salvini “lo vogliono processare per farlo fuori politicamente adesso che è a capo dell primo partito in Italia e vola ancora nei sondaggi”.

Ai leghisti fa eco il leader di Italia viva Matteo Renzi che ha affermato: “Se Salvini vuole il processo noi lo accontentiamo, ma dico agli altri che Salvini non si batte nelle aule giudiziarie, ma sul piano politico”.

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