In pochi giorni a Lampedusa oltre 800 migranti. Isola al collasso

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traffico di migranti
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Sbarchi senza soste a Lampedusa dove nelle ultime 48 ore sono sbarcati oltre ottocento migranti, di cui oltre 350 su un barcone e gli altri con una trentina di barchini. Il barcone è stato avvistato nella notte e ha rischiato di rovesciarsi a causa del forte vento. La guardia costiera ha evitato il peggio scortando l’imbarcazione in porto.

Il maxi sbarco sull’isola ha fatto scattare una nuova emergenza e scatenato la protesta di decine di abitanti di Lampedusa guidati dall’ex senatrice della Lega Angela Maraventano che hanno cercato di impedire il passaggio dei mezzi di soccorso sulla banchina. “Siamo stanchi – ha detto la Maraventano -, vanno rimpatriati immediatamente. Impediremo con tutte le nostre forze di farli passare”.

Anche il sindaco di Lampedusa, Totò Martello, che nel pomeriggio aveva inviato una lettera al presidente tunisino Kasis Saied minacciando di raggiungere il Paese nordafricano con la sua barca percorrendo al contrario la rotta dei migranti, davanti al barcone appena giunto in porto non riesce a nascondere la propria rabbia: “Siamo in ginocchio – sbotta -, con questi arrivi all’hotspot si supereranno le 1.500 presenze. La situazione è insostenibile: o il Governo prende decisioni immediate oppure sciopererà tutta l’isola. Sarà direttamente l’amministrazione a dichiarare lo sciopero, chiudendo tutto. Non è possibile continuare a sopportare queste angherie da parte del Governo”.

Anche se dal Viminale sottolineano che le partenze dalla Tunisia sono nettamente calate ad agosto rispetto al mese precedente, è innegabile che nelle ultime ore il flusso sia ripreso a pieno ritmo, come testimonia il bollettino degli ultimi sbarchi: 30 nella giornata di venerdì, altri otto sabato compreso l’arrivo dei 49 trasbordati dalla Lous Michel, la nave battente bandiera tedesca finanziata da Banksy, che ha soccorso nelle ultime ore 130 migranti. Una situazione aggravata anche dall’emergenza Covid-19 e dalle polemiche politiche che stanno arroventando questo ‘caldo’ agosto lampedusano.

Nei giorni scorsi il Tar di Palermo, su ricorso del governo, aveva sospeso l’ordinanza Musumeci con cui venivano vietati gli sbarchi nell’isola siciliana, compresa Lampedusa, e lo sgombero immediato dei migranti dai centri di accoglienza. Il provvedimento era basato per la sicurezza sanitaria dopo che decine di immigrati erano risultati positivi al Covid.

Un provvedimento, quello del Tar, criticato dal presidente della Regione Sicilia che ha affermato: “E’ una decisione cautelare che non condividiamo e che è stata assunta senza neppure ascoltare la Regione, come può essere concesso a richiesta della parte e come noi abbiamo formalmente chiesto, non avendo potuto depositare le nostre difese. Tuttavia, se in pochi giorni sono stati trasferiti oltre 800 migranti è la dimostrazione che serve denunciare il problema ad alta voce. Sulla nostra competenza in materia sanitaria non faremo un solo passo indietro”.

Martedì mattina la task force della Regione è stata a Lampedusa. Sono stati verificati “accuratamente” gli oltre 40 centri di accoglienza che sono censiti in Sicilia. Per il governatore “è una battaglia di civiltà. Al governo di Roma chiedo ancora una volta di proclamare lo stato di emergenza su Lampedusa e di esercitare nei fatti le competenze che rivendica”, ha detto Nello Musumeci.

Salvini: “Denunceremo il governo per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina”

“Denunceremo per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina l’attuale governo e presenteremo una mozione di sfiducia contro il ministro della scuola, perché non è possibile che a 15 giorni dalla riapertura non si sa come, dove e quando ricominciare”. Lo ha detto a Bari il leader della Lega, Matteo Salvini, durante un incontro per la presentazione dei candidati al Consiglio regionale pugliese.

“Scuola aperte e sicure e porti chiusi. Io andrò a processo a ottobre perché ho bloccato gli sbarchi, in queste ore stanno sbarcando centinaia di persone in Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna: non se ne può più”, ha concluso il leader della Lega.

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