Covid, da un pool di avvocati una class action contro il Lockdown di Conte e il Governo

Attentato alla Costituzione, abuso d’ufficio e violenza privata sono i reati contestati al Presidente del Consiglio dei ministri e al suo esecutivo

Carlomagno Lancia Ypsilon Novembre 2020 PER RICEVERE GLI AGGIORNAMENTI E RESTARE INFORMATO SULLE NOTIZIE BASTA LASCIARE UN LIKE SULLA NUOVA PAGINA FB

Attentato alla Costituzione, abuso d’ufficio e violenza privata. Sono questi i reati contestati al Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte e al suo Governo da un numeroso gruppo di avvocati che hanno deciso di avviare una class action sulle forti restrizioni sancite tramite i dpcm del premier.

Tra i promotori ci sono l’avvocato Edoardo Polacco, del foro di Roma, e Mauro Sandri del foro di Milano. In una conferenza stampa alla Camera dei deputati, organizzata dalla battagliera parlamentare Sara Cunial (unica voce fuori dal coro insieme a Vittorio Sgarbi, ndr), sono state spiegate nei minimi particolari, le ragioni della class action.

I promotori rivendicano il risarcimento del danno materiale, morale, biologico e di relazione subito dai cittadini italiani, in conseguenza delle normative emergenziali considerate illogiche ed illegittime emanate dal Governo.

“Siamo riusciti a creare un grande pool di avvocati – ha detto Polacco – capace di avviare la più grande azione collettiva mai vista in Italia allo scopo di fare giurisprudenza in Italia. Con noi contiamo di avere migliaia di cittadini, imprenditori, commercianti che hanno subito danni gravissimi non dal virus, bensì dall’organizzazione statale che non ha saputo gestire nulla, peggiorando una situazione già grave”.

Guarda il video di Cunial, Polacco e Brandi

“Alla base delle accuse – si legge in un post – l’inconsistenza dei presupposti per l’emanazione delle misure di emergenza imposte dal governo Conte, la decisione di attuare il lockdown nazionale impedendo lo svolgimento di attività economiche quotidiane, la soppressione di diritti costituzionalmente garantiti.

Tra i reati che vengono contestati al Presidente del Consiglio dei Ministri e a tutto il Governo ci sono quelli di attentato alla Costituzione (articolo 283 del codice penale), abuso d’ufficio (articolo 323) e violenza privata (articolo 610). Le norme attuate, in mancanza di basi scientifiche ed epidemiologiche, hanno portato a un impoverimento generalizzato e stanno conducendo il nostro Paese a una delle peggiori crisi socio-economiche mai affrontate”.

“Grazie a agli avvocati che stanno lavorando incessantemente per difendere e tutelare gli interessi dei cittadini italiani. Non ci fermeremo finché chi ha prodotto tutto questo non avrà pagato per i danni causati al popolo italiano. Grazie a tutti quegli imprenditori, partite iva, liberi professionisti e lavoratori che si impegnano per continuare a fare con dignità il proprio mestiere, nonostante le vessazioni di questo governo”.

Oltre a Cunial, Polacco e Sandri alla conferenza stampa alla Camera sono intervenuti Rosa Lotito, settore extralberghiero, Ass.Anbba; In collegamento video Francesco Orlando, rappresentante ristoratori/albergatori e Tano Simonato, ristoratore. I promotori fanno sapere che chiunque può unirsi alla class action.

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