Crisi di governo, Renzi gela Conte: “Non avrete i nostri voti. Serve un governo forte”

Il leader di Italia viva all'attacca il premier: "Sono mesi che chiediamo una svolta. Non siamo irresponsabili, semmai siamo stati fin troppo pazienti". E affonda ancora: "Idee e non poltrone, Il Paese non merita mercato indecoroso".

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Matteo Renzi al Senato (Afp)

Renzi attacca Conte in quella che sembra la resa dei conti finale. “Noi pensiamo – dice – che il suo governo non sia il più bello e il migliore del mondo” e “lei ha cambiato tre maggioranze per rimanere dove è”. Ora per il leader di Italia viva “serve un governo più forte”, afferma Renzi annunciando l’astensione del suo partito.

“Sono mesi che chiediamo una svolta. Non siamo irresponsabili, semmai siamo stati fin troppo pazienti”. E affonda ancora: “Idee e non poltrone, Paese non merita mercato indecoroso”.

“Noi pensiamo – dice il leader di Iv al Senato – che il suo governo non sia il governo migliore del mondo. Pensiamo che per la drammaticità della pandemia, per la tragedia in corso ci sia bisogno di un governo più forte”. Matteo Renzi interviene al Senato e lancia l’affondo.

“Abbiamo un record negativo sull’economia e un secondo elemento drammatico, una crisi sanitaria, l’Italia è il Paese al mondo con il peggior rapporto tra popolazione e decessi per Covid” scandisce il leader di Italia Viva.

“Mi sarei aspettato un grande sogno, una visione, un orizzonte” dice a proposito del discorso del premier Giuseppe Conte. Secondo Renzi, il presidente del Consiglio “ha avuto paura” di salire al Quirinale, “ha scelto un arrocco istituzionale che spero sia utile per lei ma temo sia dannoso per le istituzioni”.

“Nel mese di luglio – ricorda – io mi sono alzato da questo banco per chiedere di lavorare sul Recovery Plan. Non siamo stati seguiti, non siamo stati ascoltati e quando a dicembre ci è stata presentata una bozza indecente, un suo ministro ha detto ‘Renzi è come Orban'”.

Il leader di Italia Viva dice di sperare che nei prossimi giorni il premier “metta al centro le idee e non solo lo scambio di poltrone perché il Paese non si merita questo mercato indecoroso”. “Noi perderemo tutto? Sì, per noi la politica non è cambiare idea per tenersi le poltrone”.

Conte “ha cambiato la terza maggioranza in tre anni – scandisce ancora – Ha governato con Salvini, so che oggi è il punto di riferimento del progressismo ma ha firmato i decreti Salvini. Poi è diventato europeista e ora si appresta a cambiare la terza maggioranza diversa”.

Ma “per noi la politica, a differenza degli altri, non è cambiare idee per tenersi la poltrona e quando questa estate ci sarà la scuola politica di Iv i ragazzi avranno un messaggio da Bellanova, Bonetti e Scalfarotto” e cioè “che quando si fa politica si può rinunciare alla poltrona ma non alle idee”.

Una crisi irresponsabile? “Chi è irresponsabile, chi chiede di parlare di politica o chi dice no ai soldi sulla sanità?” chiede Renzi, per il quale “saremo maledetti dai nostri figli se non investiamo su scuola o sanità”.

“La comunicazione per cui questo non è il momento per aprire una crisi è passata. Ma noi pensiamo all’opposto che questo – lei conosce il greco – è il ‘kairos’, il momento opportuno” rimarca.

“Quando sono venuto a trovarla, lei mi ha detto con gentilezza se ero interessato a incarichi internazionali. Io, con la stessa gentilezza, ho detto di no, perché in questo momento è in ballo il futuro del Paese non quello di qualcuno di noi” dice rivolgendosi al premier Conte.

Poi, ancora rivolto al presidente del Consiglio: “Lei può trovare una maggioranza, vediamo se arriverà a 161 voti” ma “fate presto. Volete andare avanti con una maggioranza raccogliticcia? Vi auguro sia maggioranza, raccogliticcia sicuro. Ma fate presto”.

“C’è bisogno di dirci le cose in faccia, in modo tranquillo. Non è il momento della crisi? Questo è il momento opportuno, perché ora o mai più si può fare la discussione. Ora ci giochiamo il futuro, non fra sei mesi”.

“Ora o mai più perché c’è un nuovo presidente degli Stati Uniti. Perché Merkel e Macron hanno siglato accordi con la Cina mentre noi siamo rimasti a guardare. Perché questo è l’anno del G20 in Italia. Ora o mai più per il Mes”.

Al Senato si è svolta una riunione del gruppo di Italia Viva. A quanto si apprende, è stata confermata la decisione di astenersi sulle comunicazioni del premier Conte.

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