Governo, il giorno della verità per il M5s chiamato a votare su Rousseau

Carlomagno Jeep Compass Febbraio 2021

E’ il giorno della verità per il M5s alle prese oggi con il voto degli iscritti sulla piattaforma Rousseau, dove si dovrà scegliere tra l’adesione o meno al governo di Mario Draghi. La votazione ha preso il via alle 10. Il voto sarà possibile fino alle 18 e i risultati, si legge sul blog delle Stelle, “saranno pubblicati dopo le ore 19”.

Il quesito su cui si esprimeranno eletti e militanti è: “Sei d’accordo che il MoVimento sostenga un governo tecnico-politico che preveda un super-Ministero della Transizione Ecologica e che difenda i principali risultati raggiunti dal MoVimento, con le altre forze politiche indicate dal presidente incaricato Mario Draghi?”.

Gli obiettivi del M5s.
Dal salario minimo alla patrimoniale sulle grandi ricchezze, dalla legge sul conflitto di interessi fino all “pubblicizzazione delle autostrade e riforma dei regimi di concessioni”. Sono i 17 punti degli obiettivi M5s che Beppe Grillo indica sui social sotto il titolo “Per aspera ad astra”. Tra gli obiettivi la Banca pubblica per gli investimenti, il reddito universale, la “riforma fiscale ecologica con meno imposte sul lavoro, più imposte sul consumo di ambiente”.

Indicato anche il completamento dell’iter di approvazione della riforma della giustizia Bonafede. Ecco i punti indicati da Beppe Grillo:

-Passare da un modello che cura i malati a quello che mantiene i cittadini in salute – Riforma RAI ed Editoria

– Piano d’azione scuola 2.0. Verso la scuola del futuro. – Acqua Pubblica. Nazionalizzazione delle fonti (art. 43 Cost.) e delle gestioni idriche riconoscendo che il valore dell’acqua per il benessere umano e in una visione eco-centrica va ben oltre il suo ruolo di sostegno diretto alle funzioni vitali fisiche e include la salute mentale, il benessere spirituale, l’equilibrio emotivo e la felicità.

– Pubblicizzazione delle autostrade e riforma dei regimi di concessioni su infrastrutture pubbliche (aeroporti, porti e altre)

– Creazione di una Banca pubblica per gli investimenti – Rete telematica unica a controllo pubblico e superamento del divario digitale – Salario minimo: non può essere più di 12 volte superiore al salario mediano – Reddito Universale

– Riforma fiscale ecologica: a) meno imposte sul lavoro, più imposte sul consumo di ambiente b) per la maggioranza della popolazione meno imposte su reddito, patrimonio e successioni. Per i contribuenti con maggiore imponibile, imposte maggiori e progressive su reddito, patrimonio e successioni.

– Patrimoniale grandi ricchezze – Piano d’azione per aumentare la parità di diritti tra i generi

– Città e comunità sostenibili La “città dei 15 minuti”

– Svolta verde per le imprese – Green New Deal

– Investimenti per un’agricoltura efficiente e sostenibile -Decreto Clima

-Legge sul conflitto di interessi

– Voto ai sedicenni

– Completamento dell’iter di approvazione della riforma della giustizia Bonafede

– Sviluppo sostenibile nella Costituzione

– Riforma organizzazione dello Stato e abolizione enti inutili; introduzione delle preferenze nella legge elettorale

– Posizionamento internazionale. Coesistenza pacifica, equi-vicinanza tra poli, cooperazione, rispetto reciproco, sviluppo condiviso e inclusivo. Rifiuto della logica dei blocchi contrapposti.

E’ “nuovo modello di partecipazione, un passo avanti importante verso un concetto di cittadinanza digitale che si sta sempre più affermando con grande interesse anche dall’estero per capire come questo modello sta funzionando”, ha detto Davide Casaleggio in riferimento al voto online. “Qualora vincesse il no – sottolinea – ci sarà da stabilire se il voto” del Movimento 5 Stelle al nuovo Governo “sarà negativo o di astensione”.

Fino alle 18 di oggi, dunque, le votazioni dopo che ieri, grazie anche a un contatto telefonico tra il premier incaricato e il garante pentastellato il movimento ha incassato all’interno della compagine che si va formando anche la figura di un super ministro ‘green’: titolare di un dicastero che accomuni che competenze dell’ambiente e dello sviluppo per una ‘transizione ecologica’.

Molti i big in campo. “Il Movimento in queste ore consulterà i propri iscritti per decidere se partecipare a un governo che metta al centro il superamento delle emergenze attuali, il Recovery Plan e la transizione ecologica, guidato da Mario Draghi. Votero’ si'”. Così il presidente della Camera Roberto Fico su Facebook. “Il momento delicato che il Paese sta vivendo – afferma il presidente della Camera – ci impone una riflessione seria e un’assunzione di responsabilità. Come ha spiegato in modo estremamente chiaro il Presidente della Repubblica, non e’ pensabile in questo momento storico far precipitare il Paese verso le urne”.

“Io mi fido di Beppe Grillo, che è sempre stato più lungimirante di tutti noi. Io mi fido di Giuseppe Conte, perché non era scontato che dicesse di votare sì su Rousseau per la formazione del nuovo governo. È stato un gesto di grande responsabilità. Io mi fido di voi, di quello che abbiamo fatto insieme negli ultimi otto anni”. Così il ministro degli Esteri, Lugi Di Maio, in un post su Facebook.

“Proprio perché siamo nati sulle idee e non sulle ideologie, perché abbiamo sempre detto che prima dei colori ci sono i progetti, prima del consenso ci sono i cittadini, prima del tornaconto politico c’è il Paese. Ora è il momento di dimostrarlo. È il momento di dimostrare la forza delle idee”. Ad affermarlo, in merito al voto su Rousseau per il nuovo governo, la sindaca di Torino Chiara Appendino.

Intanto il premier uscente Giuseppe Conte auspica che il nuovo governo possa formarsi al più presto e che il Paese possa essere quanto prima in sicurezza. Ma al Corriere della Sera, rivela una preoccupazione: “È evidente che, essendo il quadro delle forze che si dichiarano disponibili ad appoggiare la maggioranza molto esteso, possa risentirne la coesione tra le forze stesse”. Il rischio è che possano aumentare “le difficoltà nell’azione di governo, rispetto a questioni che esulino dalla stretta emergenza”. Le priorità non cambiano: nuovo decreto Ristori, completare la campagna vaccinale, completare il Recovery plan.

Ma il voto agita i pentastellati e ieri in serata alcuni parlamentari sono andati all’attacco. Il quesito su cui votare sulla piattaforma Rousseau “è stato formulato in maniera suggestiva e manipolatoria, lasciando intendere che solo con la partecipazione del M5s al governo si potranno difendere i provvedimenti adottati dal precedente governo e dalla precedente maggioranza”. Così 13 parlamentati del Movimento sottoscrivono una nota in cui definiscono la votazione “tendenziosa e palesemente volta a inibire il voto contrario alla partecipazione del M5s al Governo Draghi”.

“E’ stato Vito Crimi, in qualità di capo politico” del Movimento 5 Stelle, “a decidere in merito al quesito da porre” sul Governo attraverso la piattaforma Rousseau. (ansa)

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