Draghi smorza la corsa ai vaccini: “Inutile farlo se il virus muta. E’ inefficace”

Carlomagno Lancia Ypsilon ibrida Giugno 2021
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La vaccinazione contro il Covid è inutile se è vero, com’è da sempre dimostrato, che i virus mutano. Dopo mesi di martellante propaganda mediatica per incoraggiare i cittadini a inocularsi i vaccini in commercio contro Sars-Cov-2, il premier Mario Draghi, interviene al summit “Global Solutions Summit 2021” per svelare ciò che da mesi vanno ripetendo scienziati di rango non allineati al pensiero unico, e per questo censurati e bistrattati dal mainstream.

“[…] Vi è l’imperativo morale – ha detto Draghi al meeting in Germania – di garantire che i Paesi più poveri abbiano accesso a vaccini efficaci. Ma vi è anche una ragione pratica e – se volete – egoistica. Fintanto che la pandemia è in atto, il virus può subire pericolose mutazioni, e minare anche la più efficace delle campagne di vaccinazione”, è la frase riportata sul sito di Palazzo Chigi.

In sostanza, i vaccini “salvifici” propagandati dai media e dalle autorità sanitarie regionali e governative, per Draghi, a fronte delle mutazioni, non servono a nulla. Ci saranno, dice il premier, “varianti che potrebbero minarne l’efficacia“, per cui le attuali vaccinazioni non sortirebbero gli effetti sperati.

Chi ha scelto di fare l’iniezione, sulla scorta delle dichiarazioni del primo ministro, dovrà dunque riporre nel cassetto le proprie illusioni?, magari continuare all’infinito a vaccinarsi se si vuole indietro piccoli spezzoni delle libertà soppresse a causa di un debole virus che, si badi, in Italia, (tra i paesi al mondo con il più alto numero di decessi) in 15 mesi, avrebbe provocato circa 120mila morti, cioè circa lo 0,2%, molto meno dei decessi di due stagioni influenzali messe insieme.

Scorrendo le cronache e leggendo i dati ufficiali dell’Iss si scopre che all’interno del “calderone” dei decessi le autorità sanitarie regionali e nazionali hanno inserito migliaia di decessi che con il virus non avevano nulla a che fare (Zaia dixit, ndr), non fosse che per un tampone – considerato da molti esperti “farlocco” – risultato positivo a non si sa cosa, dal momento che il Sars-Cov-2 non è stato mai isolato.

A ottobre 2020 lo Spallanzani di Roma aveva annunciato di avviare una sperimentazione per poter distinguere se una persona risultava positiva al cosiddetto covid o all’influenza. Ad oggi non si hanno notizie degli esiti di questa sperimentazione.

Oltre il 95% dei deceduti attribuiti al covid, da febbraio 2020 ad oggi, sono persone anziane con almeno tre gravi patologie concomitanti e un tampone positivo, che da solo è diventato causa principale della morte di pazienti già segnati dal destino. Un metodo introdotto dall’Oms che prima del covid considerava la malattia più grave (cancro, malattie cardiovascolari, diabete eccetera) come causa primaria del decesso.

Grafico sul tasso di mortalità (Fonte ISS al 28 aprile 2021)

Secondo l’ultimo report disponibile dell’Iss (28 aprile 21), in quindici mesi sono 118.592 i deceduti risultati positivi al tampone.

Su 7.199 deceduti per i quali è stato possibile analizzare le cartelle cliniche – spiega il report Iss – il numero medio di patologie pregresse osservate nel campione è di 3,6. Complessivamente, 214 pazienti presentavano 0 patologie (possiamo dire deceduti solo per il virus); 837 (11,6%) presentavano 1 patologia; 1.326 (18,4%) 2 patologie e 4.822 (67,0%) 3 o più patologie. Se si fa una progressione media si può stimare che in quindici mesi le persone morte di solo covid sono tra 2.500 e 3.000.

C’è tuttavia un dato che nessuno spiega o sa spiegare: Sul campione di cartelle cliniche esaminate emerge che l’8,6% delle persone (620) sono decedute in ospedale dove sono entrate senza avere alcun sintomo. Persone sane, asintomatiche, che magari avevano solo un tampone positivo. Un vero mistero su cui la magistratura dovrebbe indagare a fondo. Perché queste persone sono state ricoverate se non presentavano sintomi?, è l’interrogativo che assilla.

Anche in questo caso, facendo una progressione media sul totale dei decessi attribuiti al covid, circa 10mila persone senza alcun sintomo sono state ricoverate in ospedale e poi sono morte. Leggi il possibile motivo.

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