In vigore da oggi il “Green pass”, la legge razziale vaccinale. E la storia si ripete

Carlomagno Panda Ibrid Luglio 2021
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E’ entrato in vigore oggi, in Italia, il cosiddetto “Green pass”, frutto di un decreto legge liberticida che introduce una norma razziale vaccinale che ricorda le leggi razziali varate dal fascismo: legge anticostituzionale, infame e discriminatoria che oggi seleziona i cittadini in base allo stato vaccinale, mentre durante gli anni ’30 in base all’appartenenza a determinate etnie e ad orientamenti religiosi e sessuali. Ergo, sono la stessa cosa, con lo stesso unanimismo collettivo di allora e di oggi. Quando la storia si ripete…

Secondo la legge razziale vaccinale chi non si è inoculato il siero genico sperimentale da oggi non potrà entrare nei ristoranti, in palestre, piscine e in altri locali perché – ecco il pretesto – potrebbe essere una minaccia per la salute pubblica, mentre i casi di Regno Unito, Israele e le dichiarazioni di Fauci ci dicono l’esatto contrario: “i vaccinati con le varianti hanno lo stesso livello di virus e possono essere contagiosi come i non vaccinati”. E ora come la mettiamo?

Il cosiddetto green pass è frutto di una follia collettiva i cui protagonisti sono il governo italiano, che comprende anche quella Lega di Salvini che a marzo 2018 aveva vinto le elezioni ed era andata al governo col motto “Prima gli italiani”. Oggi, con Draghi a palazzo Chigi, il Carroccio è entrato a far parte dei nemici dell’Italia e degli italiani, sposando in pieno gli obiettivi della èlite mondialista e dell’alta finanza. Stessa cosa per il M5s, andato al potere con la fiducia, poi tradita, di milioni e milioni di elettori.

Discriminare persone che hanno scelto di non sottoporsi alla sperimentazione di massa (vietata pure dal Codice di Norimberga e da diverse altre norme internazionali), è un reato gravissimo commesso dalle autorità italiane le quali si spera vengano incriminate per crimini contro l’umanità.

Una discriminazione vietata oltretutto dal regolamento europeo sul “Green pass” che al punto 36 recita che nessuno può essere discriminato in modo diretto o indiretto per non aver fatto il vaccino, e che questo non è obbligatorio. Quindi, c’è da chiedersi, se non è obbligatorio un siero sperimentale perché introdurre il lasciapassare per partecipare alla vita pubblica e sociale dimostrando di essersi vaccinato o essere negativi a test dichiarati inaffidabili da diversi scienziati, tribunali e dallo stesso inventore?

Davvero il certificato verde razziale è stato varato per tutelare la salute pubblica, oppure lo scopo vero è costringere, con un ricatto subdolo di stampo mafioso, a inocularsi un farmaco sperimentale con più rischi che benefici? Tipo: “Vuoi la libertà e tornare alla vita di prima? Devi fare da cavia e vaccinarti, altrimenti dovrai vivere recluso”. Se non è mafia questa, cos’è? I boss ad esempio direbbero: “Vuoi lavorare? Devi pagare il pizzo, altrimenti te la faremo pagare”. Il principio criminale è lo stesso.

Gli abusi commessi in nome di questa presunta emergenza pandemica sono abnormi e devono essere puniti dall’autorità giudiziaria, la quale a distanza di un anno e mezzo resta silente di fronte alla soppressione dei diritti fondamentali sanciti da tutte le costituzioni nazionali ed internazionali, in nome di un virus influenzale curabile ma in ogni caso non letale come i media mainstream, sedicenti virologi corrotti da Big Pharma e dal cartello di mentecatti guidati da Bill Gates, vogliono far credere. Le cure ci sono, ma in nome del dio vaccino sono state negate.

Con queste leggi liberticide i popoli saranno costretti a vivere da Clandestini nella propria Patria, mentre quelli veri invadono in sordina l’Italia e l’Europa. Una vergogna che non viene osteggiata dai difensori politici degli interessi degli italiani, tranne pochissimi che si battono per il ripristino immediato della democrazia e della Costituzione.

Il disegno criminale del covid e della falsissima pandemia per controllare i cittadini è stato pianificato molti anni fa. Una Dittatura vera e propria, soft ma altrettanto spietata, solo che al posto di Hitler e Stalin oggi c’è un manipolo di mentecatti (Gates, Soros, Rotshild, Rockefeller e pochi altri che dirigono Davos) che vogliono realizzare il Grande Reset del sistema capitalistico e giungere al nuovo Ordine mondiale, come nota giustamente monsignor Viganò.

È tutto sotto i nostri occhi, tutta la farsa è alla luce del sole, ma solo gli stolti e i codardi non la vedono o la ignorano per paura di perdere qualche “concessione”; questa ciurma non sa che la tirannia la trascinerà all’Inferno. Sta ai pochi non allineati iniziare da subito una Resistenza dura e senza sconti, nella speranza che la magistratura si svegli!

Dino Granata

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