Coronavirus, a Wuhan come in guerra: controlli casa per casa in cerca di sospetti


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Wuhan, città cinese di oltre 10 milioni di abitanti, è sigillata dal mese di Gennaio per effetto della diffusione del nuovo coronavirus. Da qualche giorno è stata istituita una comunità di volontari e sanitari che girano casa per casa alla ricerca di possibili cittadini contagiati. E’ questa la misura estrema delle autorità. I controlli devono essere fatti in “tempi rapidi”, come se il paese fosse in “periodo di guerra”.

Con tute rosse, altoparlanti e termometri digitali, gli operatori della comunità stanno passando al setaccio i quartieri di Wuhan per assicurarsi che nessun paziente confermato o sospetto del nuovo coronavirus rimanga senza cure.

Una volta identificate, queste persone devono essere trattate o messe in quarantena in modo tempestivo, hanno affermato le autorità in una conferenza, aggiungendo che “nessuna famiglia o individuo deve essere trascurato”.

I funzionari della città, citate dall’agenzia Xinhua, hanno affermato che sono stati istituiti posti di blocco al di fuori di ogni quartiere e condominio per misurare la temperatura corporea dei residenti, mentre gli operatori stanno effettuando visite casa per casa per condurre controlli.

I pazienti con febbre trovati durante i controlli saranno scortati verso le cliniche della comunità, che decideranno se devono essere messi in quarantena a casa o inviati in altre aree di isolamento. La polizia interverrà se un paziente rifiuta di obbedire alle regole di quarantena e ogni persuasione fallisce, hanno detto i funzionari. A chi rifiuta gli tocca la “gogna”, è la punizione.

La mobilitazione in tutta la città ha fatto eco all’appello del vice premier cinese Sun Chunlan, che giovedì ha sottolineato che le varie misure di prevenzione e controllo devono essere rigorosamente attuate come in tempo di guerra. 


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