Coronavirus, 70 persone contagiate su nave da crociera in Giappone dove lavorano italiani

Altre sei persone sulla nave da crociera Diamond Princess in quarantena a Yokohama sono risultate positive ai test. Sul gigante dei mari ci sono 35 connazionali, tra cui 25 dell'equipaggio. In tutto 3700 persone.


Altre sei persone sulla nave da crociera Diamond Princess, in quarantena a Yokohama (Giappone), sono risultate positive al test del coronavirus. Lo ha detto una fonte del governo nipponico domenica. Il totale sale dunque a 70. Inoltre, circa 100 persone si lamentano di problemi fisici, inclusa la febbre. Sulla nave ci sono 35 italiani, tra cui venticinque membri dell’equipaggio.

Le istituzioni mediche hanno testato 336 dei 3.700 passeggeri della nave. A partire da domenica sera, il totale dei casi confermati in Giappone era di 96, inclusi i 70 sulla Diamond Princess. La nave da crociera era stata messa in quarantena dopo che un passeggero sbarcato a Hong Kong è stato trovato infettato dal coronavirus.

“I nostri ospiti e l’equipaggio a bordo di Diamond Princess sono al centro della nostra organizzazione in questo momento e tutti i nostri cuori sono con ognuno di loro”, ha dichiarato Jan Swartz, presidente di Princess Cruises, la società proprietaria della nave. “In questa situazione senza precedenti, il Ministero della Sanità giapponese sta collaborando con noi su ulteriori miglioramenti, approvando nuove procedure”, ha detto Swartz in un aggiornamento presente sul sito della compagnia navale.

Tutti gli ospiti sono tenuti in quarantena nelle proprie cabine, ma non è impedito loro di uscire sui ponti, a patto che indossino le mascherine e osservare gli ordini del comandante (l’italiano Gennaro Arma). Il team di animazione della nave ha aggiunto stazioni satellitari TV insieme ad altri 50 film aggiunti in varie lingue e altri divertimenti. Gli ospiti hanno anche accesso a video di fitness ed esercizio fisico come il Tai Chi e lo yoga. 

Giorno 6 febbraio i contagiati sulla nave erano 41. Turisti provenienti dall’Argentina (una); Australia (5); Canada (cinque), Giappone (21); Regno Unito (uno) e Stati Uniti (otto). Ora il quadro si è aggravato a 70, ma non sono stati diffuse le nazionalità dei nuovi casi. Gli italiani a bordo pare stiano bene, compreso il comandante campano.  

A confermarlo uno dei connazionali che si trovano sulla nave, che all’Ansa ha parlato di “situazione tranquilla”.

I passeggeri, spiega ancora la fonte, sono assistiti e non ci sono problemi logistici. Un gruppo di medici giapponesi è costantemente a bordo per monitorare la situazione. 

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