Coronavirus, quando la fuga di notizie (imprecise) causa panico e pericolo

La notizia della chiusura di Lombardia e altre province rimbalza in anticipo sulla Cnn che cita come fonte la Regione Lombardia. L'ufficio stampa si difende: "Era stata già pubblicata da altri siti online"


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“L’Ufficio Stampa della Regione Lombardia ha appreso i contenuti della bozza del DPCM dell’8 marzo dai principali quotidiani online”. Con una nota ufficiale, l’Ufficio Stampa del Pirellone replica alla Cnn, che gli ha attribuito la paternità della diffusione della bozza del decreto del Governo sull’emergenza Coronavirus con il quale sono state isolate la Lombardia e 14 province del Nord Italia.

Un’irresponsabile anticipazione che, certamente, dovrà portare ad un accertamento di responsabilità e che ha avuto il solo effetto di scatenare il panico spingendo, altrettanto irresponsabilmente, numerosi cittadini ad “evadere” preventivamente dalla zona rossa dichiarata ufficialmente diverse ore dopo.

“Pertanto, – scrive l’Ufficio Stampa della Regione Lombardia – da parte nostra non è stata fatta alcuna anticipazione. Sono, quindi, del tutto infondate le ricostruzioni giornalistiche di un broadcaster internazionale a cui stata chiesta immediata rettifica”.

Resta il fatto che il documento del Governo, in versione pdf, è diventato in breve virale sul web scatenando reazioni inconsulte, come appunto la fuga dalle zone rosse, con il rischio scontato di espandere a macchia d’olio il virus nel resto del Paese. (Leggi il decreto in gazzetta ufficiale)

Altrettanto deprecabile il comportamento di qualche sito on line che, in spregio alle più elementari regole deontologiche, a corredo di articoli relativi alle partenze dal Nord ed agli arrivi al Sud, ha diffuso una fotografia d’archivio che ritrae un’area affollatissima, senza specificare che si tratta di un’immagine relativa alle partenze post natalizie da Cosenza.
Fare informazione significa veicolare le notizie con professionalità, serietà e, soprattutto, rispetto: per la verità, per gli altri e per il lavoro altrui. (fonte: giornalistitalia.it)

 

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