Covid-19, virologo: “Contagi 20 volte quelli di oggi, ma mortalità non cambia, resta bassa”

Carlomagno Lancia Ypsilon Novembre 2020 PER RICEVERE GLI AGGIORNAMENTI E RESTARE INFORMATO SULLE NOTIZIE BASTA LASCIARE UN LIKE SULLA NUOVA PAGINA FB
L’infettivologo Matteo Bassetti

Altre dichiarazioni choc sull’emergenza corovid-19. A rilasciarle “all’Aria che tira”, su La7, è l’infettivologo dell’ospedale San Martino di Genova, Matteo Bassetti.

“È possibile – domanda la conduttrice Myrta Merlino – che abbiamo più decessi quotidiani noi che la Cina?”.

“Noi – spiega Bassetti – abbiamo una più alta mortalità in quanto la tipologia dei soggetti colpiti in questa prima fase riguarda soprattutto anziani immunodepressi o con patologie sottostanti (pregresse) e quindi persone più fragili. Ma attenzione, noi stiamo rilevando un numero che non è corretto”.

Secondo il medico il numero di contagi (ad oggi circa 15 mila positivi, in larga parte asintomatici, ndr) potrebbe essere fino a venti volte quello finora accertato ufficialmente, afferma Bassetti citando stime mediche. “Ci sono almeno dieci, 20 volte di infezioni in più di quelli che ad oggi siamo andati a fotografare, e chiaramente con un numero così più grande, evidentemente, anche la mortalità si divide per 20 volte”.

Questo significa che su circa 15mila contagiati di oggi moltiplicato per 20 volte fa un numero impressionante di 300.000 persone positive ma la mortalità, con questi numeri (ad oggi circa 1250 decessi in larghissima parte immunodepressi, ossia soggetti anziani sopra gli 80 anni con gravi patologie pregresse) resta bassissima.

Dal numero di 300mila contagi asserito dal professore Bassetti viene fuori che la percentuale alta di mortalità di oggi diminuisce drasticamente, poiché i decessi registrati rimangono invariati.

Guarda l’intervista al professor Bassetti

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