Sindacato Aeronautica militare: “Il vaccino è su base volontaria. No a ripercussioni e schedature”


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Il vaccino non è obbligatorio, ma può essere somministrato solo su base volontaria. Chi accetta di farlo dovrà sottoscrivere il consenso informato. Chi invece decide di non farlo è libero ma non potrà subire alcuna ripercussione di carattere disciplinare o altro. No alla schedature. A sostenerlo in una nota è il Sindacato italiano dell’aeronautica militare (Siam) che dà le dritte ai propri iscritti facendo chiarezza sulla campagna di vaccinazione.

“Nelle basi dell’Aeronautica italiana – informa il sindacato – sono cominciate le somministrazioni dei vaccini anti Covid per il personale militare. Dopo una timida e un po’ confusa partenza da parte dell’amministrazione, il Sindacato italiano dell’Aeronautica (Siam) ritiene necessario dare alcuni chiarimenti agli iscritti:

1) i vaccini anti Covid devono essere somministrati esclusivamente su base volontaria;

2) è obbligatorio solo per coloro i quali siano precettati per OFCN (Operazioni Fuori dei Confini Nazionali, ndr), secondo le recenti disposizioni di Igesan (Ispettorato generale della sanità militare, ndr), e altre rare casistiche in territorio nazionale, in linea con la norma;

3) il consenso informato deve essere compilato al momento della vaccinazione solo ed esclusivamente da chi sceglie di vaccinarsi e consegnato alla struttura Medica militare;

4) se non si aderisce alla campagna vaccinale su base volontaria non possono esserci ripercussioni di carattere disciplinare o di altro tipo.

5) si evidenzia come in molti reparti è in atto una vera e propria schedatura del personale che decida o meno di vaccinarsi. A tal proposito si ricorda che tali informazioni devono rientrare nelle disponibilità esclusive del personale medico e non già dell’intera catena gerarchica del reparto, così come chiarito recentemente dal garante della privacy”, conclude la nota.


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