Viaggi aerei, per i vaccinati rischio trombosi ad alta quota? Il CDC: “Rischi ci sono”

Carlomagno Lancia Ypsilon ibrida Giugno 2021
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Ci sono rischi di coaguli del sangue e trombosi per le persone vaccinate che intendano viaggiare in aereo? E’ un interrogativo al centro delle discussioni delle compagnie aeree poiché una persona vaccinata, che viaggia per lunghe distanze e ad alta quota, potrebbe accusare questi malori, che talvolta potrebbero essere anche fatali. Malori già registrati come reazioni avverse in molte persone che hanno ricevuto il siero di Astrazeneca, ma non solo. Il Center for Disease Control and Prevention (CDC) avverte che coaguli e trombosi possono rappresentare “un grave rischio per alcuni viaggiatori a lunga distanza”, non solo in aereo, ma anche in treno, in auto e bus.

Il dottor J. Patrick Whelan, un reumatologo pediatrico, a dicembre 2020 aveva avvertito la Food and Drug Administration (FDA) che i vaccini a mRNA avrebbero potuto causare lesioni microvascolari a cervello, cuore, fegato e reni in modi non valutati negli studi di sicurezza nei sieri autorizzati in emergenza. Whelan ha cercato di allertare la FDA che i vaccini progettati per creare immunità a SARS-CoV-2 può causare invece lesioni.

In particolare, Whelan era preoccupato che la nuova tecnologia del vaccino a mRNA utilizzata da Pfizer e Moderna abbia “il potenziale per causare lesioni microvascolari (infiammazione e piccoli coaguli di sangue chiamati microtrombi) al cervello, cuore, fegato e reni in modi che non sono stati valutati nel prove di sicurezza”.

Sebbene Whelan non abbia messo in discussione il potenziale dei vaccini per fermare rapidamente la diffusione del virus (presupponendo che i vaccini si dimostrino effettivamente in grado di prevenire la trasmissione – anch’essi non valutati negli studi clinici), ha avvertito che “sarebbe molto peggio se centinaia di milioni di persone avrebbe subìto danni di lunga durata o addirittura permanenti al cervello o al microcircolo cardiaco a causa della mancata valutazione a breve termine di un effetto indesiderato dei vaccini a base di proteine spike su altri organi”.

Purtroppo, le preoccupazioni di Whelan non sono state prese in considerazione e l’agenzia regolatoria Usa ha fatto affidamento sui dati limitati degli studi clinici.

Le compagnie aeree – si legge su un sito olandese stanno ora discutendo della loro responsabilità e di cosa fare con i vaccinati, poiché non dovrebbero essere autorizzati a volare in quanto rappresenta un rischio per la salute. Queste discussioni sono appena iniziate, ma sembra che chiunque sia vaccinato (a scopo precauzionale) non dovrebbe essere autorizzato a volare. I non vaccinati, invece, possono volare regolarmente come sempre.

“Le compagnie aeree – si legge ancora – si sentono quindi molto coinvolte in questo stato di cose. Il loro mercato per il volo d’affari e di piacere si sta riducendo notevolmente con questo fatto. Questa grande perdita – dopo le debacle del lockdown – è stata creata da qualcun altro. Quella persona è anche responsabile della violazione dei diritti umani, della violazione del codice di Norimberga e della distruzione dell’economia”.

Se le compagnie aeree vogliono sopravvivere, dovranno intraprendere un’azione legale contro coloro che glielo hanno imposto. Ciò significa che nomineranno persone e organizzazioni e le riterranno responsabili dell’enorme danno che è stato e sarà causato dalle loro azioni.

Il Direttore Sanitario di un centro australiano, a Victoria, il dottor Brett Sutton, citato da Abc, è stato tra quelli che ad aprile si sono sono sottoposti alla vaccinazione AstraZeneca. Mentre lo faceva, ha dichiarato: “È più probabile che ti venga un coagulo, a qualunque età tu abbia, su un volo a lungo raggio verso l’Europa o il Nord America”, evidentemente riferendosi a lunghe tratte dall’Australia verso il vecchio continente e gli Stati Uniti.

Quindi, è l’interrogativo, come si confronta la rara condizione di coagulazione associata al vaccino AstraZeneca con altri tipi di coaguli di sangue con cui abbiamo più familiarità?, si legge su Abc.

L’ematologo afferma che i voli a lungo raggio sono più rischiosi
Il dottor Daniel Thomas, ematologo e ricercatore dell’Università di Adelaide, ha affermato che i commenti del professor Sutton erano giusti e che la trombosi venosa profonda (TVP) era “comune”.

“C’è bassa pressione sugli aerei, le ginocchia delle persone sono spesso piegate ad un angolo che rende difficile il ritorno del sangue al cuore, quindi – ha detto – il flusso sanguigno è più lento, predisponendoti a grossi coaguli venosi sotto le ginocchia”.

“Spesso le persone sono un po’ disidratate sugli aerei e potrebbero non pensare di muoversi perché riposano o dormono”.

“Ogni anno – si legge sul sito del CDC -, più di 300 milioni di persone viaggiano su voli a lunga percorrenza (generalmente più di quattro ore). I coaguli di sangue, chiamati anche trombosi venosa profonda (TVP), possono rappresentare un grave rischio per alcuni viaggiatori a lunga distanza. La maggior parte delle informazioni sui coaguli di sangue e sui viaggi a lunga distanza proviene da informazioni raccolte sui viaggi aerei. Tuttavia, chiunque viaggi per più di quattro ore, in aereo, auto, autobus o treno, può essere a rischio di coaguli di sangue“.

“Durante il viaggio possono formarsi coaguli di sangue nelle vene profonde (vene sotto la superficie che non sono visibili attraverso la pelle) delle gambe perché si è seduti fermi in uno spazio ristretto per lunghi periodi di tempo. Più a lungo rimani immobile, maggiore è il rischio di sviluppare un coagulo di sangue. Molte volte il coagulo di sangue si dissolverà da solo. Tuttavia, un grave problema di salute può verificarsi quando una parte del coagulo di sangue si rompe e viaggia verso i polmoni causando un blocco. Questa è chiamata embolia polmonare e può essere fatale. La buona notizia – si legge – è che ci sono cose che puoi fare per proteggere la tua salute e ridurre il rischio di coaguli di sangue durante un viaggio a lunga distanza”.

Il Centro per la prevenzione delle malattie Usa elenca tutta una serie di comportamenti per evitare i coaguli del sangue durante i viaggi. Leggi “Coaguli di sangue e viaggi: cosa devi sapere”, a cura del CDC.

P.S. Questa notizia, VERA, è stata segnalata come ‘falsa’ da sedicenti e prezzolati “debunker” del governo, nonostante non contenga opinioni personali, ma fatti e considerazioni di esperti riportati dalle stesse testate mainstream nonché dalla più alta autorità sanitaria Usa. Tutte le fonti sono citate. Questi sbufalatori finanziati dallo Stato non ne azzeccano una e si rendono ridicoli. (Dino Granata)

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