Altolà dell’Aifa ad AstraZeneca: Seconda dose pericolosa per chi ha avuto trombosi dopo la prima

Il vaccino del colosso anglo-svedese per l'agenzia è "controindicato nei soggetti che hanno presentato sindrome trombotica trombocitopenica in seguito alla precedente vaccinazione con Vaxzevria"

Carlomagno Panda Ibrid Luglio 2021
Per ricevere gli aggiornamenti lascia un like sulla nuova pagina Fb. Iscriviti anche al Gruppo "Italia Libera Senza Restrizioni", e seguici anche su TELEGRAM

Il vaccino anti-Covid di AstraZeneca è “controindicato nei soggetti che hanno presentato sindrome trombotica trombocitopenica (Tts) in seguito alla precedente vaccinazione con Vaxzevria”, ossia dopo la prima dose. Lo precisa l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), fornendo “aggiornamenti sui punti emersi dalla valutazione del rischio di insorgenza di trombosi in combinazione con trombocitopenia”.

“La Tts richiede una gestione clinica specializzata”, sottolinea l’agenzia nella nota informativa rivolta a medici e operatori sanitari che sono chiamati a “consultare le linee guida applicabili o consultare specialisti (ad esempio, ematologi, specialisti nella coagulazione) per diagnosticare e trattare questa condizione”.

“I soggetti – spiega la nota – con diagnosi di trombocitopenia insorta entro tre settimane dalla vaccinazione con Vaxzevria devono essere attivamente valutati per segni di trombosi. Allo stesso modo, i soggetti che presentino trombosi entro tre settimane dalla vaccinazione devono essere valutati per trombocitopenia”.

Che cos’è la trombocitopenia
La trombocitopenia è una carenza di piastrine (trombociti) nel sangue, che aumenta il rischio di sanguinamento. La trombocitopenia si verifica quando il midollo osseo produce una quantità insufficiente di piastrine, quando ne viene distrutto un numero eccessivo oppure quando si accumulano nella milza ingrossata.

Per ricevere gli aggiornamenti lascia un like sulla nuova pagina Fb. Iscriviti anche al Gruppo "Italia Libera Senza Restrizioni", e seguici anche su TELEGRAM