Mix vaccini, ex dg dell’Aifa avverte: “Pericoloso, non ci sono dati su sicurezza”

Carlomagno Panda Ibrid Luglio 2021
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“Sul mix vaccinale, ad oggi, a mio parere non ci sono ancora dati sufficienti” per poterla autorizzare. Lo ha detto in una intervista all’Huffpost, il prof. Mario Melazzini, per due anni direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco, e prima ancora presidente del Consiglio di amministrazione, oggi Ad degli Istituti Clinici Scientifici Maugeri.

“Sinceramente, fossi stato ancora dg di Aifa, – spiega – con questi dati a disposizione avrei avuto perplessità ad autorizzare la vaccinazione eterologa”, dopo i problemi con Astrazeneca e J&J di cui i cosiddetti esperti stanno parlando per poter fare il richiamo con i vaccini sperimentali di Pfizer e Moderna, con tecnologia a Rna messaggero.

E sebbene Aifa e Cts, spalleggiati dalla propaganda mainstream, abbia autorizzato la vaccinazione mista, l’ex dg dell’agenzia italiana del farmaco mette in guardia sugli studi fatti finora facendo intendere i mix “sono pericolosi” e un “azzardo” sul corpo e sulla vita delle persone.

“Sono due studi di fase 2 sulla somministrazione della seconda dose di un altro vaccino rispetto ad AstraZeneca, spiega ancora Melazzini all’Huffpost. “Quello inglese è condotto su 830 soggetti, mentre quello spagnolo su 676. Premesso che questi studi partono da un razionale molto forte perché già in passato è stato usato lo schema previsto dalla schedula vaccinale mista, in questo caso si tratta di dati non ancora sufficienti per avere un forte valore scientifico”.

Dati che dicono in sostanza come “somministrando una dose con un vaccino a Rna messaggero dopo la somministrazione di una prima dose AstraZeneca c’è stata una buona risposta anticorpale, ma effetti collaterali più accentuati di grado medio. Detto questo, lo studio inglese si conclude dicendo che saranno fondamentali studi futuri per valutare la reale efficacia e sicurezza”. Quindi attenzione, è il monito del professore.

Perché allora è stata presa la decisione di autorizzare il mix vaccinale? Solo venti giorni fa, anche suoi colleghi che fanno parte del Cts, dicevano che gli studi a disposizione non sono sufficienti, domanda la cronista del quotidiano online.

“Guardi – risponde l’esperto -, da oltre un anno mi chiedono opinioni sulla pandemia, sul come affrontarla. Io sono rimasto al timone della mia azienda, per rispondere sul campo, e non ho voluto partecipare al dibattito perché mi infastidisce chi sale in cattedra dopo settimane e giudica chi nei ruoli istituzionali deve decidere rapidamente. Con questa premessa, devo ammettere che questa volta faccio fatica come ex direttore generale di Aifa e come cultore della materia a comprendere alcune decisioni assunte”.

Per Melazzini “servono dati certi e numerosi; e non bisogna correre. Temo che questa sia l’ennesima decisione assunta più sulla spinta emotiva prodotta dalla pandemia, come la morte della povera Camilla, la ragazza genovese, la cui scomparsa ha generato in tutti noi un grande dolore. Non è un caso sia stata invocata la massima cautela. Dal punto di vista scientifico le decisioni devono essere prese solo sulla scorta di elementi e di dati estremamente precisi e validati. Mi auguro, sottolineo mi auguro, che la strada scelta sia quella giusta. Ma non è di auguri che nutriamo la scienza”.

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