Arriva eCall, il “salva vita” Ue da installare su auto nuove. Ecco come funziona

Le case automobilistiche dovranno adeguarsi all'obbligo europeo dal 31 marzo in poi. Il sistema, in caso di incidente grave, chiama automaticamente i soccorsi.

Carlomagno Lancia Ypsilon ibrida Giugno 2021
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sistema eCallDal 31 marzo tutti i nuovi modelli di automobili e furgoni fabbricati nei Paesi Ue dovranno essere dotati del nuovo sistema salva vita eCall: un dispositivo che in caso di incidente chiama automaticamente il 112, il numero di emergenza oggi valido in tutti e 28 gli Stati europei. Entrano infatti in vigore le norme approvate nel 2015 da Parlamento e Consiglio Ue nel quadro degli interventi con cui si vuole raggiungere l’obiettivo di dimezzare il numero di vittime della strada tra il 2010 e il 2020.

“I tempi di intervento dei servizi di emergenza diminuiranno così del 50% nelle aree rurali e del 40% nelle aree urbane, consentendo di salvare 1500 persone dalla morte in seguito a incidenti stradali”, ha spiegato la relatrice del provvedimento, l’eurodeputata del gruppo S&D, Olga Selhnalova.

Cos’è eCall?

eCall compone automaticamente il numero di emergenza unico europeo 112 in caso di incidente stradale grave e comunica la posizione del veicolo ai servizi di emergenza.

Perché eCall?

Nel 2012 a causa di incidenti stradali sono morte circa 28.000 persone. Oltre 1,5 milioni sono stati i feriti in 1,1 milioni di incidenti sulle strade dell’Ue.

Oltre alla tragedia della perdita di vite umane e di feriti, questo comporta anche un onere economico di circa 130 miliardi di euro di costi per la società ogni anno che derivano da servizi di assistenza sanitaria.

Si stima che 112 eCall può accelerare i tempi di risposta di emergenza del 40% nelle aree urbane e del 50% nelle campagne e può ridurre il numero di vittime di almeno il 4% e il numero di lesioni gravi del 6%.

eCall
Il pulsante Sos di eCall. Si può attivare anche manualmente in caso di grave incidente

Come funziona eCall?

eCall si attiva automaticamente non appena i sensori e/o i processori all’interno del veicolo (ad esempio gli airbag) rilevano un grave incidente.

Una volta attivato, il sistema compone il numero di emergenza europeo 112, stabilisce un collegamento telefonico al centro di chiamata di emergenza appropriato (in inglese Public Safety Answering Points – PSAPs) e invia ai soccorritori i dettagli dell’incidente, compreso l’orario in cui è avvenuto, la posizione precisa del veicolo incidentato e la direzione di marcia su strade e autostrade.

Un eCall può anche essere attivato manualmente premendo un pulsante nell’auto, ad esempio da un testimone di un grave incidente.

Non è costoso. Per installare un eCall, sono sufficienti 100 euro. Da Bruxelles sostengono il prezzo diminuirà gradualmente. In ogni caso è un costo per le case automobilistiche. Ancora non è chiaro se il sistema si può installare, a spese dell’automobilista, su veicoli già immatricolati.

Il sistema eCall non registra costantemente la posizione del veicolo, quindi non è una “scatola nera” dell’auto. Registra solo pochi dati ed emette la chiamata al 112 solo in caso di incidente.

 

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