Google punta sull’Intelligenza Artificiale, tutte le novità

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Sundar Pichai, Ceo di Google
Sundar Pichai, Ceo di Google (Ansa)

“La tecnologia è una grande opportunità, abbiamo il senso di responsabilità di farla nella maniera giusta”: lo ha detto il Ceo di Google, Sundar Pichai, nel discorso di apertura della Google I/O, l’annuale conferenza degli sviluppatori a cui sono presenti 7mila persone. Pichai ha parlato dell’importanza dell’Intelligenza Artificiale “al cuore di tutto” che, al servizio della medicina, ha facilitato le diagnosi. Ma ha anche potenziato il servizio di posta Gmail e Google Foto che permetterà di realizzare Pdf di documenti. Spazio anche a Google Assistant, che arriva in sei voci nuove, “molto più naturali” tra cui quella del cantante John Legend.

Google News potenziato dall’Intelligenza Artificiale 

Il servizio si rinnova grazie all’intelligenza artificiale (AI) che seleziona i contenuti da mostrare. “Le notizie sono alla base della democrazia, è importante supportare l’informazione”, ha affermato Pichai ricordando che la società ha lanciato negli anni scorsi Google Iniziative stanziando 300 milioni di dollari con l’obiettivo di sviluppare progetti innovativi nell’editoria. Tra le novità di Google News c’è la funzione ‘Full coverage’ che fornisce un quadro completo di come una notizia è affrontata da fonti diverse. Con un solo click si possono vedere i titoli delle diverse testate, video, notizie locali, interviste, contenuti social e una cronologia delle notizie. Google News sostituisce sia Google Play Newsstand, per dispositivi mobili e desktop, sia l’app Google News & Weather su dispositivi mobili. Sarà disponibile per tutti i dispositivi Android, iOS e sul web in 127 paesi a partire dalla prossima settimana.

Google Assistant si evolve

Tra le novità, ci sarà la possibilità di conversazioni continue anche con richiesta di diverse funzioni, “multiple task”. Dalla prossima estatel’assistente sarà su Maps e ci sono partnership con società di consegne come Just Eat. Pichai lancia anche il nuovo sistema Google Duplex che consente di fissare appuntamenti tramite Assistant, sarà in grado di simulare una chiamata vocale.

Google Foto e l’AI

Anche per le immagini c’è lo zampino dell’Intelligenza artificiale che suggerirà una serie di operazioni per editare le foto (luminosità, rotazioni, condivisioni). Tutte operazioni suggerite dal ‘machine learning’, per completare le azioni basta fare un ‘tap’ sull’immagine.

Android P calcola quanto tempo passiamo su smartphone

Arriva la beta che dall’8 maggio consentirà di provare le novità del sistema operativo per dispositivi mobili in anteprima, non solo sugli smartphone Pixel. Anche qui l’AI è protagonista. Adaptive Battery, utilizza il machine learning per capire quali sono le applicazioni che usiamo maggiormente riducendo il consumo di batteria. Mentre Dashboard permette di gestire tutte le nostre attività e App action prevede quale azioni verranno fatte dall’utente. Tra le funzioni più utili, il conto delle ore che passiamo sullo smartphone e le sue app.

Su Google Maps 3 miliardi di direzioni richieste

Anche questo servizio si rinnova in chiave Intelligenza Artificiale. Con ‘For You’ ci saranno suggerimenti personalizzati, ogni attività commerciale avrà un grado di affinità ai propri gusti e si potranno creare liste di luoghi da condividere rapidamente. E viene usata la tecnologia VPS, Visual Position System.

Gmail e la composizione automatica

A partire dal prossimo mese verrà introdotta una funzione di composizione automatica, sempre coadiuvata dall’AI. Permetterà di scrivere intere frasi digitando poche lettere. Il sistema proverà ad indovinare le parole in base al contesto delle email, analizzando quelle precedentemente scambiate e le frasi più usate dall’utente.

L’autopilota Waymo 

Google è stata una delle pioniere delle auto a guida autonoma, progetto poi confluito nella costola Waymo. A Phoenix inizierà un fase di test che consentirà di utilizzare un auto con autopilota chiamandola tramite un’app. E anche in questo campo viene usato il machine learning per riconoscere meglio i pedoni e prevedere i comportamenti di altre auto, ma per riconoscere le strade con la neve, opzione solitamente più difficile. (Ansa)