Facebook, violati 90 milioni di account. Zukerberg: “Problema arginato”

Black Friday Carlomagno novembre 2018

hacker facebookProblemi per circa 90 milioni di utenti Facebook dopo l’attacco che in settimana ha colpito la piattaforma del colosso dei social media mettendo a rischio i dati di almeno 50 milioni account. In 90 milioni – ha spiegato l’azienda – nelle ultime ore sono stati infatti costretti a fare log out e a rientrare nel sistema in seguito ad una delle misure di sicurezza che scattano quando c’e’ il rischio di compromissione degli account.

La scoperta della falla di sicurezza è stata resa nota dalla società e spiegata in un post ufficiale. Anche Mark Zuckerberg è intervenuto sul suo profilo Facebook in cui spiega che è stata scoperta una falla nella sezione “visualizza come” riguardo ai profili. Il problema “lo stiamo risolvendo” ha detto il fondatore del colosso social spiegando come i tecnici sono al lavoro per cambiare le chiavi di sicurezza degli account violati. “Non sappiamo al momento se siano stati compromessi”.

Secondo il Nyt, più di 90 milioni di profili sono stati costretti a fare “log out“, una normale misura di sicurezza spesso usata quando un account è stato compromesso.

“Abbiamo risolto la vulnerabilità e le forze dell’ordine sono state informate”, spiega nel post ufficiale Guy Rosen, VP of Product Management, specificando che la vulnerabilità è stata scoperta nel pomeriggio del 25 settembre e che “è stata presa molto seriamente”.

Facebook aggiunge di avere “reimpostato i token di accesso dei quasi 50 milioni di account interessati” e sta per cautela reimpostando le chiavi di accesso di altri 40 milioni di account. Di conseguenza, aggiunge “circa 90 milioni di persone nell’accedere a Facebook riceveranno una notifica che spiega cosa è successo”. La piattaforma specifica inoltre di aver disattivato temporaneamente la funzione ‘Visualizza come’, che in pratica fa vedere ad un utente come viene visualizzato il suo profilo da altre persone.

Il social ammette che “le indagini sono appena iniziate” e non è stato ancora determinato “se questi account sono stati utilizzati in modo improprio o se sono state carpite informazioni”. Inoltre, la società non ha idea di chi ci sia dietro questi attacchi nè dove siano basati. “La privacy e la sicurezza delle persone sono incredibilmente importanti e ci dispiace per quello che è accaduto – sottolinea Guy Rosen – Non è necessario che qualcuno cambi la propria password”.

Pochi mesi fa Facebook è finita nel polverone dello scandalo Cambridge Analytica, con 87 milioni di account in tutto il mondo compromessi nella privacy. Zuckerberg è stato ascoltato dal Congresso Usa e anche dal Parlamento europeo.