La sonda Nasa è atterrata su Marte, si attendono segnali

Carlomagno campagna Jeep Compass dicembre 2018

La sonda Nasa ha toccato il suolo di Marte, si attendono segnaliIl lander Insight della Nasa ha toccato il suolo di Marte. E’ il 15/o veicolo a toccare il suolo del pianeta rosso a partire dal 1971, quando su Marte si era posato il sovietico Mars 2, distrutto durante la discesa.

Adesso non resta che attendere il segnale che il lander dovrebbe inviare alle 21:01 per dire che è “vivo” e funzionante. Le prime immagini della superficie di Marte non dovrebbero arrivare prima di domani. Intorno alle 2 della notte si saprà se Insight è riuscito a dispiegare i pannelli solari.

IL RUOLO DELL’ITALIA
“La missione Insight è molto interessante e vicina agli obiettivi della missione europea ExoMars 2020”, ha detto all’ANSA il commissario dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) Piero Benvenuti. Il rover, ha aggiunto, “collocherà nel suolo marziano un sensore per i movimenti sismici che permetterà di capire meglio come funziona e come è fatto il sottosuolo di Marte”.

Lo strumento Larri (Laser Retro-Reflector for InSight), è stato sviluppato da Infn e Asi per fornire la posizione precisa del rover. E’ un localizzatore gemello di quello che era a bordo del lander Schiaparelli, purtroppo distrutto nell’impatto con il suolo marziano per un errore del software.

E’ italiano anche il radiotelescopio che dalla Terra catturerà i segnali dei due cubesat: tutte le informazioni dei due piccoli satelliti arriveranno al Sardinia Radio Telescope, “già entrato a pieno titolo nel deep space network”, ha osservato Benvenuti riferendosi alla rete internazionale dei radiotelescopi di supporto alle missioni interplanetarie.

Italiano, infine, il sensore stellare Star Tracker, costruito negli stabilimenti della Leonardo a Campi Bisenzio (Firenze) che ha guidato la sonda verso Marte, confrontando le immagini rilevate dal suo telescopio con una mappa di circa 3.000 stelle.

LA CRONOLOGIA DEGLI EVENTI E L’ANSIA DEGLI ESPERTI
Lo spettacolo entrerà nel vivo intorno alle 20:40, quando avverrà la separazione della sonda dalla piattaforma che l’ha portata fino a Marte.

Alle 20:41 Insight cambierà orientamento in modo da posizionarsi correttamente per l’ingresso in atmosfera, che avverrà sei minuti più tardi alla “folle” velocità di 19.800 chilometri orari.

Alle 20:49, durante la discesa, lo scudo termico raggiungerà la temperatura rovente di 1.500 gradi: 15 secondi più tardi, la decelerazione toccherà il picco, e il surriscaldamento potrà causare temporanei blackout radio.

Alle 20:51 verrà aperto il paracadute e subito dopo avverrà il distacco dello scudo termico.
Ancora 10 secondi e il modulo di atterraggio (lander) dispiegherà le sue tre ‘zampe’.
Alle 20:52 verrà attivato il radar per misurare la distanza dal suolo.

Dopo la separazione dal guscio posteriore e dal paracadute, entreranno in azione i retrorazzi: il lander farà una giravolta per mettersi in posizione e rallenterà ancora per tentare un atterraggio morbido.

Se tutto andrà secondo i piani, il touchdown avverrà alle 20:54. Alle 21:01 Insight proverà a inviare a Terra un “beep” per dire che è “vivo” e funzionante. Le prime immagini della superficie di Marte non dovrebbero arrivare prima di domani. Intorno alle 2 della notte si saprà se Insight è riuscito a dispiegare i pannelli solari, quindi a compiere la missione.