Gian Piero Ventura cacciato dalla panchina dell’Italia, buonuscita d’oro?

Carlomagno campagna Nuovo Stelvio 10 Maggio 2018
Gian Piero Ventura
Gian Piero Ventura (Ansa)

Gian Piero Ventura è stato esonerato dalla guida della nazionale italiana. La decisione, nell’aria da ore dopo le mancate dimissioni dell’ormai ex ct azzurro, è stata presa dalla Federcalcio che si è riunita oggi per esaminare la mancata qualificazione dell’Italia ai mondiali di Russia 2018.

Questo il comunicato ufficiale della Federcalcio: “Nel corso della riunione convocata dal Presidente della FIGC Carlo Tavecchio, alla quale hanno preso parte i Presidenti delle componenti federali Gravina, Nicchi, Sibilia, Tommasi e Ulivieri, è stato avviato un confronto a seguito della mancata qualificazione della Nazionale ai Mondiali di Russia 2018”.

“Come primo punto all’ordine del giorno, Tavecchio ha comunicato la scelta sulla guida tecnica azzurra e, a far data da oggi, Gian Piero Ventura non è più il Commissario Tecnico della Nazionale”.

“Il Presidente federale ha informato altresì i rappresentanti delle componenti, che ne hanno preso atto, della sua indisponibilità a rimettere il mandato per assumersi la responsabilità di sottoporre al Consiglio Federale di prossima convocazione una serie di proposte sulle quali i consiglieri saranno chiamati ad esprimersi”.

Insomma, fatto fuori Ventura, Carlo Tavecchio resiste alle pressioni di dimissioni che sono arrivate (insieme a quelle di Ventura) un po’ da tutte le latitudini sportive e istituzionali. Il ministro dello Sport, Luca Lotti, pur senza richiamare in modo esplicito a dimissioni, aveva detto che il calcio “va rifondato”.

Quanto costerà la cacciata di Ventura? Al momento non è chiaro. L’ex commissario tecnico aveva siglato un contratto di durata triennale, per un 1,5 milioni di euro l’anno. In base alle clausole contrattuali, in caso di esonero, come avviene con gli altri allenatori di club, sarebbe prevista una penale e il pagamento delle somme fino a scadenza naturale. Bisognerà capire quali siano stati gli accordi tra Ventura e Federcalcio. In caso di sue dimissioni volontarie i costi per la Figc sarebbero stati nulli o quasi. Probabilmente per queste ragioni l’ex mister azzurro ha tenuto duro fino a farsi esonerare.

Si attende ora il successore di Ventura. Circolano già alcuni nomi, come alla vigilia della nomina di Ventura, ma al momento i vertici della Figc pensano di avviare prima un confronto interno.