E’ morto Azeglio Vicini, ex ct della Nazionale di Italia 90

Ex campione della Sampdoria, è morto martedì sera a Brescia. È stato il tecnico della Nazionale italiana ai Mondiali di Italia 90 che consacrarono il bomber Totò Scillaci

Carlomagno Jeep agosto 18
Azeglio Vicini
Azeglio Vicini

È morto ieri sera a Brescia l’ex commissario tecnico della Nazionale Azeglio Vicini. Avrebbe compiuto 85 anni a marzo. È stato il tecnico della Nazionale italiana ai Mondiali di Italia 90 che consacrarono il bomber siciliano Totò Scillaci ed è rimasto ct fino al 1991 prima di lasciare la panchina azzurra ad Arrigo Sacchi.

Vicini si è spento nella sua abitazione di Brescia, città di residenza da sempre e dove sono nati i suoi tre figli. Da tempo era malato. Una delle ultime uscite pubbliche è stata a marzo di un anno fa quando a Palazzo Loggia a Brescia presentò il suo libro “Azeglio Vicini. Una vita in azzurro” scritto con il figlio Gianluca e la moglie Ines.

Nato a Cesena il 20 marzo 1933, Vicini fu acquistato nel 1956 dal Lanerossi Vicenza e divenne ben presto uno dei perni del forte centrocampo doriano dell’epoca, capace di condurre la Sampdoria di Aldo Ravano ed Eraldo Monzeglio alla conquista del quarto posto nella stagione 1960/61. A Genova restò fino al 1963, collezionando 207 presenze e 6 reti complessive tra campionato e coppe.

Da ct azzurro Vicini ha conquistato due terzi posti prestigiosi: nell’Europeo 88 e nel Mondiale 90. Il tecnico cesenate è stato sulla panchina della Nazionale per cinque anni e cinque giorni, dall’8 ottobre 1986 (esordio a Bologna: Italia-Grecia 2-0) con il bilancio di 54 partite, 32 vittorie, 15 pareggi e 7 sconfitte (76 gol fatti e 24 subiti).

La carriera in azzurro finì il 15 ottobre 1991, con l’esonero dall’incarico tre giorni dopo Urss-Italia finita 0-0 e che costò alla nazionale italiana l’eliminazione dalle qualificazioni per l’Europeo 1992. A parte un periodo iniziale sulla panchina del Brescia, Vicini ha percorso tutta la sua carriera di allenatore nell’ambito azzurro, dove era entrato nel 1969 come responsabile della Under 23 e poi della Under 21. Alla guida degli azzurrini (debutto il 16.4.’69 a Udine: 1-0 sulla Romania) ha sfiorato il titolo Europeo nell’86 (sconfitto ai rigori dalla Spagna) e in 85 partite ha ottenuto 46 vittorie, 19 pareggi e 20 sconfitte.

“Cordoglio blucerchiato per la scomparsa di Azeglio #Vicini, 209 presenze con la maglia della #Sampdoria”, è il messaggio postato su Twitter dal club genoano dopo la scomparsa di Vicini. Il presidente Massimo Ferrero e tutta la società porgono alla famiglia Vicini le più sentite condoglianze.

“Ciao grande mister”. Così Walter Zenga ha salutato Azeglio Vicini, allenatore nella Nazionale azzurra ai Mondiali ’90. messaggio è stato postato dal tecnico del Crotone sul suo profilo Instagram insieme ad una foto in bianco e nero in cui si vede Vicini mentre parla ai calciatori azzurri nel ritiro della Nazionale. Zenga, portiere titolare della nazionale ai tempi di Italia 90, era molto legato al ct scomparso oggi. “Voglio pensare – aggiunge nel post – che da lassù continuerai a seguirci a guidarci e a darci quegli insegnamenti che, solo tu, sapevi infonderci”.