Ernesto Magorno (Pd) attacca i suoi e Laratta. Poi spiega il perché della lettera alla Terremoto

Carlomagno campagna novembre 2018
Magorno con Renzi visti da Grattachecca
Magorno con Renzi visti da Grattachecca

Segretario Magorno, lei chiede da tempo le dimissioni di Scopelliti…
«Non le ho chieste io, le ha annunciate lui. Ora deve mantenere fede alla promessa».
E se non lo fa?
«Se rimangia la parola data dovrà risponderne ai calabresi, agli italiani, agli europei e a Dio»
Addirittura…
«Ho dimenticato i maghrebini. La politica ha bisogno di credibilità. Se fai promesse e non le mantieni ne devi rispondere oppure meglio ritirarsi in convento».
Senta, gira voce che i suoi consiglieri sarebbero disposti a pagare la campagna elettorale a Scopelliti purché non presenti  le dimissioni…
«Questo deve chiederlo a loro. Per quanto mi riguarda, uno coi propri soldi fa ciò che ritiene»
Ma lei è il segretario regionale del Pd. Non sente la responsabilità politica di una scelta simile?
«Vedo che lei batte dove il dente duole».
Si esprima liberamente.
«Guardi, in confidenza. Qui lo dico e qui lo nego. La verità è che i consiglieri non vogliono andare a casa. Lo fanno per l’indennità. Sa che significa perdere sette otto mesi di stipendio? Se vedo pubblicata questa indiscrezione la querelo e non la faccio più entrare alla festa del peperoncino nella mia Diamante».
Cos’è, una minaccia?
«No, è un avviso! E dalle mie parti si dice: “mezzu avvisatusu mezzo salvatusu».
Poi di andare alla sua sagra non mi va
«E non la chiami sagra. Quello del peperoncino è una festa internazionale che viene visitata ogni anno da centinaia di migliaia di persone».
Come vuole. Tornando a prima, dicono che il suo partito in consiglio non abbia fatto opposizione. Il che significa tante cose…Come lo spiega?
«C’è una domanda di riserva?»
Dicono che il Pd sia stato abbastanza silente in questa legislatura…
«In privato o pubblicamente?»
Faccia lei
«Abbassi il registratore»
Ma onorevole!
«O stuti st’aggeggio…»
O mi vieta di farmi entrare…
«O se lo ritrova nella vasca dei miei Piranha»
Ho abbassato il volume
«Pubblicamente il Pd ha dato alla Calabria dimostrazione di come un partito debba comportarsi in qualsiasi consesso civico, elettivo e anche condominiale. Noi abbiamo la protesta nel Dna. Ma non ha visto l’ostruzionismo in aula?»
Per la verità no.
«Lei è carina ma dovrebbe mettersi gli occhiali. Le potrei consigliare un ottico nella mia Diamante»
Lasci perdere.
«Ma non ha letto le dichiarazioni al vetriolo di Principe e Loiero?»
Ma se Loiero non fa parte da anni del suo partito…
«Questo lo dice lei!»
Dica l’aspetto privato che forse è più ghiotto.
«L’opposizione vera a Scopelliti l’ha fatta Forza Italia anche prima della scissione. I miei tutti a guardarsi il proprio orticello. Li chiami al telefono e manco ti rispondono. E secondo lei perché stanno facendo il bene della Calabria? Ma no. E’ più probabile trovarli nell’anticamera di qualche assessorato ad aspettare favori».
Ah!. Questa è una notizia…
«…Che se vedo pubblicata sono cazzi suoi. Occhio per occhio dente per dente»
Occhio, perdente! sono una donna cazzuta.
«Calma, calma. Si rilassi. Le faccio preparare un infuso rilassante»
Lasci stare. Per le Europee ha letto i nomi dei candidati del suo partito? Non pare rappresentino il “verso” di rinnovamento voluto da Renzi…
«Eccome, invece. E’ tutta gente giovane, autorevole e di grande esperienza».
Giovani?
«Giovani si nasce non si diventa».
Beh, se lo dice lei!
«Vinceremo al primo turno senza ballottaggio»
Ma segretario, si vota per le elezioni europee non per i comuni…
«Ma quante precisazioni che fa lei. “E’ qua e là, e su e giù”. A ogni risposta mi corregge…»
Beh…
«Vabbe se non c’è il ballottaggio vinciamo al primo turno».
Segretario, perché ha scritto quella lettera a Matteo Renzi di elogio alla Terremoto (caporedattore del Tg3 Rai Calabria)?
«E perché non avrei dovuto farlo. Con Annamaria c’è grande stima e amicizia. Quando la chiamo mi manda sempre la “trupp” con il giornalista. Poi non si era mai vista una copertura simile durante la visita di un presidente del Consiglio in Calabria»
Esagerato!
«E’ la verità. Si guardi intorno».
Però Laratta aveva denunciato il contrario, ossia che è un Tg fazioso a vantaggio del centrodestra.
«Questo lo dice lei e se ne assume le responsabilità. Annamaria è brava e professionale».
Veramente ho detto che lo ha denunciato l’on. Franco Laratta, esponente del suo partito. Oppure lo ignora?

«Mi ha chiamato ignorante o ho sentito male?».
Vada avanti
«Glielo dico in modo privato. Laratta ha il dente avvelenato perché non lo chiamano più per le interviste. Questo fatto lo intristisce, la notte non dorme e scrive poesie che pubblica a tutte le ore del giorno su “feisbuc”. Adesso il verso è cambiato e la Rai è tutta per me».
A proposito di Facebook. Ma è vero che quand’era sindaco di Diamante censurò i Social network?
«Io non ho mai censurato nessuno. Semplicemente non mi piace se qualcuno parla male di me dietro le spalle e lo fa usando canali moderni di comunicazione».
Ma ha censurato o no?
«Ma lei e dura di comprendonio. Io non ho censurato nessuno. Ho semplicemente messo fuori gioco i miei nemici che sparlavano male della mia brillante amministrazione. Tutto il resto sono invenzioni giornalistiche».

(Intervista “non autorizzata”. Leggere le avvertenze d’uso nel foglio illustrativo…)