

Le attività sono state svolte in modo congiunto dai Carabinieri della Compagnia di Cosenza e da quelli del Nucleo Anti Sofisticazioni (NAS), nonché dal personale dell’ArpacalL e dello Spisal di Cosenza.
Nell’ambito delle irregolarità riscontrate, si è proceduto al sequestro con facoltà d’uso dell’edificio adibito a reparto trasfusioni e i relativi verbali sono stati trasmessi al magistrato di turno della Procura cosentina. I reparti speciali intervenuti procederanno alle contestazioni amministrative delle altre irregolarità riscontrate.

















