24 Ottobre 2026

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Botte da orbi alla moglie, poi fa impiccare la figlia. Arrestato uomo brutale

Si tratta di un pakistano residente a Crotone. Forse non accettava lo stile di vita di moglie e figli, pertanto dava loro calci e pugni. La ragazza dopo essersi impiccata si è salvata ma versa in stato vegetativo

auto Polizia
Carlomagno

Botte da orbi alla moglie e fa impiccare la figlia, arrestato uomo brutaleAvrebbe dato botte da orbi alla moglie provocandogli gravi danni alla mandibola e la perdita di un dente, a furia dei pugni e dei calci sferrati in faccia. E con la stessa ferocia avrebbe picchiato anche i figli minori, inducendo una di loro a suicidarsi. Un gesto tentato che ha ridotto la ragazza in gravissime condizioni, dal momento che si trova ancora oggi in uno stato vegetativo e per questo ricoverata all’ospedale Sant’Anna di Crotone.

Il “bruto”, un pakistano di 46 anni residente nella città pitagorica, è stato arrestato dagli agenti della Squadra mobile di Crotone dopo serrate indagini sulle costanti violenze dietro le mura domestiche. L’arresto, autorizzato dal giudice su proposta della Procura di Crotone, è avvenuto all’aeroporto di Fiumicino, dopo che l’uomo è rientrato dal Pakistan dove si era recato nelle scorse settimane.

L’uomo, che evidentemente non accettava che moglie e i figli conducessero una vita cosiddetta “all’occidentale”, ogni giorno picchiava violentemente la consorte in presenza dei figli minori, una delle quali, una adolescente, è stata sottoposta per anni a gravi maltrattamenti e costretta a vivere in uno stato perenne di timore, poste le minacce e le denigrazioni quotidiane anche per il fatto che la giovane portava un apparecchio dentale.

Il culmine, secondo le indagini della Polizia, è arrivato nel giugno scorso quando la ragazza è stata indotta ad impiccarsi, stanca delle continue derisioni e angherie del padre. Un gesto estremo da cui si è salvata ma ne è scaturita una lesione gravissima che le ha provocato lo stato vegetativo ed è ancora in coma.

L’uomo, di cui sono state diffuse solo le iniziali, M.R., è stato preso in consegna dalla Polizia di Frontiera a Fiumicino è tradotto presso il carcere di Civitavecchia. Dovrà rispondere di maltrattamenti in famiglia, lesioni gravissime e istigazione al suicidio, tutti reati aggravati.