La crisi energetica, da fine febbraio, dall’aggressione militare di Israele e Stati Uniti contro l’Iran, ha toccato livelli impensabili, con il carburante alla pompa che supera i due euro a litro e con le materie prime e prodotti finiti che a cascata si ripercuotono su imprese e famiglie. Una grave crisi su cui il governatore della Calabria Roberto Occhiuto vorrebbe intervenire adottando misure straordinarie.
“Sono preoccupato per la crisi energetica in Italia e in Calabria. Sto pensando a una serie di misure”, ha detto il presidente della regione e vicepresidente nazionale di Forza Italia nel corso della trasmissione “Un giorno da pecora” su Rai Radio 1.
“Vorrei dare 500-1000 euro una tantum a tutti coloro che hanno un Isee sotto 6mila euro utilizzando i fondi comunitari”, è la proposta che va in soccorso soprattutto ai nuclei familiari, attanagliati dal caro vita.
“Da quando sono presidente della Regione – ha spiegato Occhiuto – non ho mai restituito un centesimo all’Europa e vorrei utilizzarli in questo modo”, ha detto il presidente Occhiuto.
“Gli Stati Uniti mi detto di rinunciare ai medici cubani, ma ho detto no”
Facendo osservazioni sul panorama geopolitico internazionale Occhiuto ha spiegato che “a volte da parte di Israele e Trump ci sono atteggiamenti più simili a governi autocratici che a governi occidentali. In Calabria ho preso dei medici cubani e quando è venuto l’ambasciatore americano a dirmi che dovevo rinunciare a loro ho detto di no”.
“Non potevo sguarnire gli ospedali perché a loro non piace”, ha detto Occhiuto. “Per loro il fatto che in un Paese occidentale ci sia una regione che prende medici cubani è una cosa incomprensibile. Però senza medici cubani avrei dovuto chiudere gli ospedali. Gli ho proposto di darmi medici americani al posto dei cubani ma non avevano medici americani da darmi”, ha spiegato Occhiuto.



















