Un operaio di 25 anni originario di Brindisi Montagna (Potenza), Michele Rago, è morto questa mattina a causa di un incidente sul lavoro verificatosi nel Parco eolico «Aria del Vento», lungo i crinali tra Mongrassano e Cerzeto (Cosenza).
Secondo le prime ricostruzioni il giovane era tra i 60 e i 70 metri di altezza quando, per cause in corso di accertamento, sarebbe rimasto incastrato negli ingranaggi dei motori dell’impianto. Inutili i complessi tentativi di soccorso, resi estremamente difficili dalla conformazione del territorio.
Per il recupero della salma si è reso necessario l’intervento sul posto dei Vigili del fuoco con una squadra speciale appositamente equipaggiata per le operazioni in quota. Presenti per i rilievi e per avviare le indagini i carabinieri della Compagnia di San Marco Argentano, unitamente al magistrato di turno della Procura della Repubblica di Cosenza, chiamato a coordinare gli accertamenti volti a chiarire l’esatta dinamica dei fatti e le relative responsabilità.
Sindacati sul piede di guerra per la tragedia di Mongrassano
Sulla vicenda è intervenuto il segretario generale della Fillea Cgil Calabria, Simone Celebre, che ha espresso profondo cordoglio per la tragica scomparsa del giovane lavoratore.
La Regione Calabria convochi le parti sugli impianti eolici, chiede la Cgil, per censire e verificare che tutte le normative sulla sicurezza vengano applicate. Dalla Cisl l’appello al mondo produttivo: Fatti, controlli, prevenzione. Servono più ispettori, insiste la Uilm, che riaccende i riflettori sul tema degli appalti. Non possiamo accettare che la ricerca del massimo ribasso – dice il segretario generale Antonio Laurendi – finisca per scaricarsi sulla sicurezza e sui diritti dei lavoratori.



















