‘Ndrangheta, catturato in un casolare Carmine Alvaro

L'uomo, 32 anni, era latitante dal 2016, quando sfuggì a un fermo della Dda per traffico di droga aggravato da metodo mafioso. E' nipote omonimo del boss della cosca Alvaro-Macrì-Violi

Carlomagno campagna ottobre 2018
Carmine Alvaro classe 1985
Carmine Alvaro, classe 1985

I carabinieri della compagnia di Palmi e i colleghi dello squadrone cacciatori hanno rintracciato e arrestato stanotte Carmine Alvaro, di 32 anni, ricercato dal 2016 a seguito di un decreto di fermo emesso dalla Dda di Reggio Calabria per traffico di stupefacenti aggravato dalle finalità mafiose assieme ad altri due soggetti catturati nei mesi scorsi.

I militari dell’Arma, sulle tracce dell’uomo da alcuni mesi, hanno individuato nei giorni scorsi il casolare dove si nascondeva e nelle prime ore della notte, dopo aver cinturato l’intera area, hanno fatto scattare il blitz sorprendendo Alvaro nell’abitazione, dove si era sistemato per la notte. L’uomo, all’apertura della porta, è stato subito bloccato e dichiarato in stato di arresto.

L’uomo è uno dei nipoti del più noto e omonimo Carmine Alvaro, classe ’53, detto “U cuvertuni”, noto alle cronache per il ruolo di spicco nella cosca Alvaro-Macrì-Violi, emerso nell’ambito di numerose indagini coordinate dalla Dda reggina, tanto da scontare la condanna per associazione per delinquere di stampo mafioso in regime di 41 bis.