Smascherati nel Cosentino 160 falsi braccianti agricoli

Carlomagno campagna Nuovo Stelvio 10 Maggio 2018

Finanza smaschera a Montegiordano 160 falsi braccianti agricoliLa Guardia di Finanza di Montegiordano (Cosenza), a conclusione di un’articolata attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, ha smascherato 160 falsi braccianti che avrebbero commesso una truffa ai danni dell’Inps per oltre 110.000 euro, cifra che avrebbero percepito in un solo anno tra indennità di disoccupazione, sussidi di maternità, assegni familiari e indennità di malattia. Il tutto con la presunta complicità di un funzionario dell’Inps e di un’azienda agricola di Matera.

L’indagine delle Fiamme gialle cosentine, svolte in stretta collaborazione con l’Inps di Rossano, ha interessato un’azienda agricola avente sede nella provincia di Matera che, mediante la predisposizione di falsi contratti di fitto e comodato di terreni, ha dichiarato una rilevante disponibilità di fondi agricoli idonei a giustificare, con riferimento al solo anno 2014, l’assunzione fittizia di 160 operai agricoli a tempo determinato e la dichiarazione di ben 16.000 false giornate lavorative.

A tale scopo sono stati predisposti fraudolentemente tutti i documenti necessari per attestare il falso impiego della manodopera in agricoltura. I controlli eseguiti dai militari della Guardia di Finanza sono stati incentrati sulle residenze dei braccianti assunti, opportunamente poste in relazione con la sede dell’azienda.

L’impresa agricola materana, infatti, risultava assumere manodopera nella provincia di Cosenza, ed in particolare nella zona di Corigliano Calabro, Cassano allo Ionio e Rossano.

Lo sviluppo delle indagini ha consentito di far emergere la truffa e di interrompere l’erogazione delle varie indennità illecitamente richieste dai falsi lavoratori.

Parte delle indebite erogazioni sono tuttavia risultate effettuate con la compiacenza di un funzionario dell’Ente erogatore, il quale, utilizzando in modo fraudolento alcune banche dati telematiche, mediante accessi non autorizzati al sistema informatico, ha forzato le procedure di controllo, consentendo l’indebita erogazione di circa 24.000 euro ad alcuni falsi braccianti agricoli.

La complessa attività di indagine si è conclusa con la denuncia all’Autorità Giudiziaria, per i reati di falso e truffa, del titolare dell’azienda agricola, dei 160 falsi braccianti, nonché di un funzionario dell’Inps. Quest’ultimo è stato segnalato anche alla Procura Regionale della Corte dei Conti per il danno erariale cagionato alla pubblica amministrazione.