Incendi boschivi in Sila, resta ai domiciliari l’uomo di Cropalati

Antonio Renato Marino ha risposto a tutte le domande del gip e del pm. Era stato arrestato con l'accusa di aver tentato di appiccare due incendi a Longobucco

Carlomagno Jeep agosto 18

incendio CosenzaResta ai domiciliari Antonio Renato Marino, il 45enne arrestato nei giorni scorsi con l’accusa di aver tentato di appiccare due incendi in Sila. L’uomo, difeso dal penalista Francesco Nicoletti è comparso oggi dinanzi al Gip del Tribunale di Castrovillari per l’interrogatorio di garanzia, ad esito del quale è stata confermata la misura restrittiva.

L’indagato ha risposto a tutte le domande formulate sia dal Giudice per le indagini preliminari che dal Pubblico ministero chiarendo fatti e dinamiche. La difesa si è riservata di presentare richieste relative alla misura cautelare.

I FATTI – Nella giornata di martedì 9 gennaio i Carabinieri Forestali hanno notificato ad Antonio Renato Marino, originario di Cropalati, la misura degli arresti domiciliari disposta, su richiesta della procura di Castrovillari, dal Gip Teresa Reggio con l’accusa di tentato incendio boschivo doloso continuato.

Nello specifico, l’uomo è ritenuto responsabile di due tentativi di incendio verificatisi a settembre 2017 nel Parco nazionale della Sila, nel territorio di Longobucco. Il primo con un innesco formato da un lumino in cera piazzato in località Macrocioli; il secondo, a distanza di qualche giorno, mentre dalla sua auto avrebbe lanciato nella vegetazione un altro dispositivo incendiario.

I militari intervenuti sul posto scongiurarono il peggio domando i focolai. Scattate le indagini, l’uomo è stato individuato grazie alle telecamere di video sorveglianza. Indagini culminate poi con l’arresto di Antonio Renato Marino.