Consorzio di bonifica di Trebisacce, ancora proteste dei lavoratori

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Ansa

Ennesima protesta dei lavoratori del Consorzio di bonifica di Trebisacce. Da questa mattina i lavoratori, insieme ai rappresentanti sindacali di Flai Cgil, Fai Cisl e Filbi Uil, stanno presidiando, con un sit-in pacifico, la sede consortile, in attesa dell’incontro con il presidente del Consorzio, Mario Blaiotta, previsto per oggi.

“Siamo in lotta perché i lavoratori vantano ben 5 mensilità arretrate e il presidente ha assunto degli impegni con la Prefettura e, ultimamente, con il sindaco di Corigliano Rossano, che però non ha mantenuto”, ha dichiarato, a nome dei rappresentanti sindacali presenti, Federica Pietramala, della Flai Cgil.

“Il presidente Blaiotta – ha aggiunto Pietramala – si era impegnato a pagare due mensilità prima delle festività natalizie e invece ne ha pagato soltanto una. I lavoratori volevano manifestare già prima della fine dell’anno, ma essendo in zona rossa abbiamo inteso posticipare la protesta ad oggi chiedendo, contestualmente, un incontro urgente al presidente”.

La senatrice del M5s Rosa Silvana Abate chiede le dimissioni di Blaiotta.
“Il Presidente Marsio Blaiotta – spiega la parlamentare – si dimetta, non gli resta altro da fare visto lo stato in cui versa l’ente consortile Alto Jonico. Mentre nelle riunioni Blaiotta continua a dire che va tutto bene descrivendo una situazione rosea per il consorzio di Trebisacce, la verità che è la sua gestione è fallimentare sia per quanto riguarda gli agricoltori sia per quanto riguarda la gestione dei dipendenti”.

“Il presidente del consorzio di Trebisacce, – prosegue Rosa Silvana Abate – nella realtà, non è mai stato dalla parte del settore e dell’agricoltura. Questo del mancato pagamento degli stipendi, infatti, è solo la punta dell’iceberg di una serie di inefficienze e di errori della sua discutibile decennale gestione. Non solo, non si riesce a capire nemmeno che fine abbiano fatto i tfr di alcuni operai ormai in pensione da anni”.

“Sin dall’inizio del mio mandato, dopo che diverse volte ho provato ad avere una interlocuzione con lui, non è stato mai collaborativo e mai ha lavorato seriamente alle richieste mie e degli agricoltori. La questione della Centrale idroelettrica del Cino e quella della crisi idrica di contrada Apollinara su tutte. Problemi che, dopo quasi tre anni, ancora oggi, non trovano una soluzione. Non è possibile che dopo mesi e dopo decine di segnalazioni la situazione ancora non si sia risolta, né sembra esserci la volontà del Consorzio di bonifica integrale dei bacini dello Jonio cosentino a farlo, violando, inoltre, ogni minima regola di rispetto e collaborazione istituzionale a fronte di normali richieste lecite e di ripristino della legalità”.

“I lavoratori del consorzio e gli agricoltori di tutta l’area della Sibaritide e dell’Alto e Basso Jonio non possono più andare avanti in queste condizioni considerando anche il problema derivato sia dalle variazioni climatiche e della crisi agrumicola in atto”.

“È ormai tempo che Blaiotta si assuma le proprie responsabilità e se ne traggano le dovute conseguenze. Continuo a monitorare attentamente la questione, anche perché alle 15 ci sarà una riunione con sindacati e lavoratori”.

“Chiedo sin da ora alla Regione di intervenire, stavolta puntualmente e con fermezza, affinché la questione si risolva una volta per tutte. A tal proposito, essendo i consorzi di bonifica una materia di competenza regionale, mi aspetto una presa di posizione dell’Assessore al ramo Gianluca Gallo, affinché mi affianchi in questa richiesta. Allo stesso tempo avviserò sia i membri della Commissione Agricoltura del Senato sia quelli del Governo per stabilire il da farsi a livello centrale”, ha concluso Rosa Silvana Abate.

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