Investimento mortale, fermato un giovane per omicidio stradale

Lo hanno rintracciato nella notte i carabinieri. La tragedia ieri sera al bivio di Montalto Uffugo. La donna, una ventiseienne, stava camminando con il marito quando è stata falciata da un furgoncino. Il conducente dopo l'impatto è fuggito. La donna, trasportata in ospedale, è deceduta per le gravi ferite riportate.


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È stato trovato e fermato il pirata della strada che ha investito e ucciso una donna di 26 anni nella serata di ieri. È un ragazzo di 21 anni, D.B.A., residente a Montalto Uffugo, arrestato nella notte dai carabinieri della Compagnia di Rende con l’accusa di omicidio stradale e omissione di soccorso.

L’incidente è avvenuto sulla via Pietro Mascagni del Comune di Montalto Uffugo, intorno alle ore 18:00 dell’8 novembre. Secondo quanto ricostruito, la vittima camminava sul ciglio della strada insieme al marito e alla sorella intenti nel rientrare nella propria abitazione poco distante da lì, quando è stata travolta da un mezzo.

Il conducente, dopo lo scontro, si è dileguato senza prestare soccorso. Un passante ha segnalato ai Carabinieri il corpo della donna a terra senza sensi. I militari hanno quindi fatto scattare i soccorsi e la vittima, in gravissime condizioni, è stata trasportata in ospedale a Cosenza dove poi è deceduta nella serata a seguito delle lesioni riportate nell’impatto.

A seguito dell’accaduto i militari dell’Arma hanno avviato immediatamente le ricerche del mezzo pirata riuscendo a risalire allo stesso grazie alle prime informazioni acquisite dai familiari della donna, testimoni di quanto accaduto. Sul luogo dell’incidente i carabinieri hanno rinvenuto anche frammenti del faro del veicolo, un furgone di colore bianco.

I militari hanno controllato a tappetto tutta la città sino a quando sono riusciti ad individuare un Iveco Daily, parcheggiato sotto un’abitazione, con dei danni evidenti al faro anteriore destro, compatibili con le dinamiche dell’incidente e con quanto rinvenuto sul posto.

I carabinieri hanno pertanto fermato il ragazzo che aveva in uso il mezzo, di proprietà di una società di servizi, al quale hanno chiesto di spiegare come il furgone si fosse danneggiato. Dopo i primi tentennamenti, il 21enne ha ammesso le proprie responsabilità dichiarando di non essersi accorto di quanto accaduto e ritenendo di aver preso una buca.

Al vaglio degli inquirenti anche l’analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza pubblica e privata, presenti vicino al punto dove la donna è stata investita. La salma è a disposizione dell’autorità giudiziaria, mentre l’arrestato è ai domiciliari come disposto dalla Procura della Repubblica di Cosenza.


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