Lei lascia il fidanzato e la famiglia di lui organizza spedizione punitiva, 11 arresti

E' successo a Cutro (Crotone), dove una giovane aveva deciso di interrompere la relazione con il suo ragazzo. La famiglia di quest'ultimo, con armi bianche, calci e pugni, ha aggredito il padre e il fratello di lei

Carlomagno Panda Ibrid Luglio 2021
Per ricevere gli aggiornamenti lascia un like sulla nuova pagina Fb. Iscriviti anche al Gruppo "Italia Libera Senza Restrizioni", e seguici anche su TELEGRAM

I carabinieri della Compagnia di Crotone, con il supporto dello Squadrone Eliportato Carabinieri Cacciatori “Calabria”, hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Crotone, Michele Ciociola, nei confronti di 11 persone (di cui 2 in carcere e 9 agli arresti domiciliari), indagate, a vario titolo, di atti persecutori, lesioni personali aggravate, violenza privata e calunnia.

Il provvedimento si fonda sugli elementi raccolti nel corso delle investigazioni svolte, nel mese di maggio 2021, dalla Stazione Carabinieri di Cutro, sotto la direzione del pm Ines Bellesi e coordinate dal Procuratore della Repubblica di Crotone Giuseppe Capoccia.

Nel corso della serata del 19 maggio 2021, a Cutro, gli odierni indagati, secondo l’accusa, hanno aggredito in strada con calci e pugni ma anche utilizzando mazze da baseball, una cintura e bastoni da ombrelloni da mare, il padre e il fratello di una ragazza che aveva deciso di interrompere, nel marzo di quest’anno, la relazione sentimentale intrattenuta con uno degli aggressori.

Le vittime hanno riportato lesioni a seguito dei colpi ricevuti. Il fratello della giovane era stato più volte minacciato nei mesi scorsi.

L’attività investigativa, resa difficoltosa per la reticenza di alcune persone che avevano assistito all’aggressione, ha permesso di fare luce sulla vicenda e raccogliere gravi indizi sui vari ruoli assunti dagli autori.

Per ricevere gli aggiornamenti lascia un like sulla nuova pagina Fb. Iscriviti anche al Gruppo "Italia Libera Senza Restrizioni", e seguici anche su TELEGRAM